mercoledì 17 gennaio 2018

Segnalazione: L'ALTRA FACCIA DELLA LUNA - Simona Mendo - Liberodiscrivere Edizioni

Cari lettori oggi vi voglio segnalare questo bel libro di Simona Mendo, "L'ALTRA FACCIA DELLA LUNA". Una storia molto emozionante e coinvolgente.




TITOLO: L'ALTRA FACCIA DELLA LUNA
                 AUTORE: Simona Mendo
                 EDITORE: Liberodiscrivere edizioni
                 PAGINE: 256
                 PREZZO CARTACEO: € 15,00
                 PREZZO EBOOK: € 4,99



Luna è una bellissima ragazza di diciott'anni. È una studentessa modello, la figlia che ogni genitore desidererebbe avere. È solare, sempre sorridente, generosa e altruista. E, soprattutto, non è una da colpi di testa. Finché un giorno, il giorno del suo diciottesimo compleanno, esce di casa per incontrarsi con le amiche e non fa più ritorno. Luna entrerà nel cuore di ogni lettore, così come è entrata in quello dell'autrice, nell'attimo stesso in cui si sono incontrate e ha deciso di fidarsi di lei svelandole la sua straordinaria vita. "Mi aggrappo con le mani alle soffici pieghe del maglione, chiudo gli occhi e mi raggomitolo nel suo abbraccio, inspirando a fondo il profumo della sua pelle. Forse è arrivato il momento giusto per mostrargli l'altra faccia della luna. La mia."


CHI E' L'AUTRICE
Simona Mendo è nata a Genova nel 1977. Sposata e madre di due spendide bambine, vive Genova, dove porta avanti con dedizione lo studio odontoiatrico di famiglia insieme alle sorelle. Fin da ragazza, accanita lettrice di romanzi d'amore, ha riempito interi quaderni di storie travagliate e appassionanti, scritte rigorosamente con la penna blu. Una di queste, "L'altra faccia della luna", diviene ora il suo primo romanzo.

ALCUNI ESTRATTI DA "L'ALTRA FACCIA DELLA LUNA"


FURIO
Quando infine la salutai davanti a casa, sentii una morsa nel petto all’idea di dovermi separare da lei.
E fu in quel preciso istante, mentre la guardavo salire le scale e sparire con un cenno alla mia vista, che realizzai quello che non avevo ancora capito.
Luna mi aveva stregato fin dal primo sguardo e volente o nolente ormai la mia vita apparteneva a lei.
E la sua a me.

LUNA
Io continuo a camminare con lo sguardo basso, concentrandomi a mettere un piede davanti all’altro.
La sua voce però mi immobilizza all’istante.
“Ben arrivata, signorina Argenti.” È profonda, penetrante.
È un’onda anomala che mi strappa definitivamente alla mia zattera e mi solleva in aria dandomi l’impressione di volare, su, sempre più su, dopodiché mi sbatte giù con forza, frantumando il mio corpo e il mio cuore in mille minuscoli pezzi. Che non riuscirò mai più a riattaccare.

FURIO
Quando infine la salutai davanti a casa, sentii una morsa nel petto all’idea di dovermi separare da lei.
E fu in quel preciso istante, mentre la guardavo salire le scale e sparire con un cenno alla mia vista, che realizzai quello che non avevo ancora capito.
Luna mi aveva stregato fin dal primo sguardo e volente o nolente ormai la mia vita apparteneva a lei.
E la sua a me.

LUNA
Io continuo a camminare con lo sguardo basso, concentrandomi a mettere un piede davanti all’altro.
La sua voce però mi immobilizza all’istante.
“Ben arrivata, signorina Argenti.” È profonda, penetrante.
È un’onda anomala che mi strappa definitivamente alla mia zattera e mi solleva in aria dandomi l’impressione di volare, su, sempre più su, dopodiché mi sbatte giù con forza, frantumando il mio corpo e il mio cuore in mille minuscoli pezzi. Che non riuscirò mai più a riattaccare.

FURIO
Luna mi guarda ammutolita, incapace anche solo di respirare.
Ho come l’impressione che la sua bocca stia per aprirsi in una supplica, ma si richiude immediatamente in un silenzio ostinato.
Tutte le energie mi abbandonano all’istante. Allento la morsa in cui l’ho serrata e, indietreggiando di un passo, con voce amara le dico: “L’hai voluto tu…”

LUNA
Corro.
Corro senza voltarmi. Corro finché ho la forza di correre.
Corro oltre il giardino pensile. Corro sotto l’albero di bottiglie rosse. Corro per strada. Corro giù da Stradone Sant’Agostino, fino alla chiesa di San Donato. Davanti alla chiesa smetto di correre. Entro, mi rannicchio in un angolo e inizio a piangere.
E nemmeno so perché.

LUNA
E in questo momento ho bisogno di solitudine e, soprattutto, di aria. Mi avvio a grandi passi su per la creuza, controllando alle spalle che non spunti qualcuno che mi costringa a tornare indietro. Perché ora ho necessità di pensare. Prima di oltrepassare quella soglia la mia strada era dritta, piena di sogni e speranze. Poi lui ha capovolto tutto e ha gettato sulla mia strada dossi e curve pericolose.
Ora la mia strada sarà di nuovo dritta e segnata. E tutto ciò mi terrorizza e mi toglie il fiato.

STELLA
Luna sta sicuramente aggiornando il suo diario, è tutta concentrata, e sul viso le sta spuntando un accenno di sorriso. (…) E spero che Babbo Natale quest’anno le abbia portato in dono quello che desidera più di ogni altra cosa, quello che desidero anch’io per lei e che non dimentico mai di aggiungere in fondo alla mia letterina. E, forse, dal sorriso luminoso che non accenna a scomparire dal suo volto, quest’anno Babbo Natale l’ha veramente accontentata e ha fatto anche a lei il regalo che si merita.
Finalmente la felicità.


BUONA LETTURA...STEFY

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