mercoledì 6 dicembre 2017

SEGNALAZIONE: RACCONTI - Elizabeth Gaskell - Edizioni Croce


Cari lettori oggi voglio parlarvi di una scrittrice inglese che molti di voi conosceranno, ELIZABETH GASKELL e di uno dei suoi romanzi Racconti, edito dalle Edizioni Croce.


Nata a Londra nel 1810, morta a Holybourne nel 1865, orfana di entarmbi i genitori, cresce nel piccolo centro rurale di Knutsford e a ventuno anni sposa William Gaskell, ministro della Chiesa Unitaria, col quale si trasferisce a Manchester. Nel 1845 la morte dell'unico figlio maschio la spinge, spronata dal marito, a cercare sollievo al dolore nella scrittura del suo primo romanzo, Mary Burton. Quella che era nata come distrazione diventa ben presto una vera e propria vocazione letteraria: l'osservazione della realtà di Manchester la stimola a descrivere la vita drammatica del proletariato urbano e le tensioni fra le classi, come ad esempio fa nel suo romanzo Nord e Sud
Per la rivista di Charles Dickens - "House hold Words" - scrive una serie di bozzetti sulla vita rurale inglese all'inizio dell'Ottocento.
Amica di molti scrittori e intellettuali del suo tempo, stringe un forte legame con Charlotte Bronte.
I suoi ultimi lavori sono invece ambientati nei luoghi dell'infanzia e del ricordo come ad esempio il romanzo breve Mia cugina Phillis o Mogli e figlie, interrotto a causa del sopraggiungere improvviso della morte.


Racconti raccoglie la narrativa breve di una delle maggiori scrittrici dell'Ottocento inglese, colei che è riuscita a entrare nelle grazie di Charles Dickens e a dare voce a una moltitudine di personaggi - non solo figure riprese dalla nobiltà ma anche uomini recuperati dalla periferia umana, storie di reietti, di esclusioni. 
La scrittura breve ha accompagnato Elizabeth Gaskell per tutta la vita, dal suo esordio fino alla morte improvvisa avvenuta durante un the nel suo salotto, nel 1865.
Pubblicati sulle maggiori riviste dell'epoca, i suoi racconti hanno entusiasmato generazioni di lettori. La modernità con cui Elizabeth Gaskell riesce a investigare all'interno dell'animo umano non ha pari nella storia della letteratura vittoriana. Le sue storie ci coinvolgono da vicino, ci toccano e alla fine ci disarmano.
Racconti ambisce ad avere un carattere "definitivo", mettendo assieme una serie di titoli finora mai tradotti in italiano, al fine di confermare l'importanza della scrittrice all'interno del panorama letterario inglese.

Un estratto...
Lo sventurato non aveva il benchè minimo sospetto di chi fossi. Egli era cambiato, e così anch'io, tuttavia non avevo mai dimenticato i suoi lineamenti, per via di tutto l'odio che provavo nei suoi confronti; inizalmente non l'avevo riconosciuto, ne lui  badava a me, afflitto com'era dal dolore e dal timore. Contemplava il fuoco con uno sguardo perso, di uno a cui è venuta meno la forza del proprio carattere, se mai ne abbia mai posseduto uno, e che non riesce a recuperare nemmeno in quello stato di emergenza. Sospirava e si piangeva addosso, e non riusciva a decidere cosa fare. Ripresi a sbrigare le mie faccende con cura, dovevo preparargli un giaciglio sul pavimento e, una volta sentitosi al sicuro è caduto in un sonno profondo, avrei fatto il mio meglio per raggiungere Padiham, e convocata una guardia, lo avrei consegnato nelle sue mani, e fatto rispedire in "quel luogo infernale". Entrai nella stanza di Nelly. Era sveglia e in ansia. Mi resi conto che aveva ascoltato le voci.

BUONA LETTURA...STEFANIA




Nessun commento:

Posta un commento