venerdì 3 maggio 2019

Anteprima - "Viola di notte" di Ilaria Bianchi per Bookabook


Ciao lettori oggi voglio presentarvi in anteprima un romanzo che a parer mio è imperdibile, "Viola di notte" di Ilaria Bianchi edito Bookabook, me ne sono innamorata senza ancora leggerlo, la trama preannuncia una storia emozionante, molto particolare, una storia che credo resterà dentro il cuore del lettore, diversa dalle altre. Abbiamo un diario segreto e la ruota panoramica di un luna park, Viola è l'autrice del diario, una ragazza con una malattia agli occhi che usa le pagine del diario come sfogo e poi c'è Matteo che una sera d'estate trova il diario di Viola e si immerge nella sua vita.

Il romanzo è in uscita a dicembre 2019 ma è in fase di crowdfunding, il libro è infatti ancora inedito e verrà pubblicato soltanto se la campagna raggiungerà il goal. Viola di notte ha già raggiunto l'obiettivo delle 200 copie, che ne garantisce pubblicazione e distribuzione, ma io credo che un romanzo del genere merita andare oltre le 200 copie vendute, quindi voglio dare il mio sostegno dandovi qualche informazione su "Viola di notte", se andate sul sito della Casa Editrice Bookabook potete preordinare la vostra copia.
Presto sul blog sarà disponibile anche la recensione, per ora eccovi alcune informazioni.

TITOLO: Viola di notte
AUTORE: Ilaria Bianchi
EDITORE: Bookabook
PREZZO: € 14,00
EBOOK: € 6,99
USCITA: Dicembre 2019
PER PRE-ORDINARE IL ROMANZO: BOOKABOOK

SINOSSI
Due ragazzi. Un Luna Park. Un diario. Un amore capace di nascere solo con l’immaginazione.
Viola si sente diversa, i suoi occhi sono malati, la possibile perdita della vista la rende attenta a tutto quello che la circonda. È una solitudine vera la sua, così profonda da spingerla a scrivere i suoi pensieri dentro un diario per poi lasciarli in balia del destino sulla ruota panoramica di un Luna Park l’ultimo giorno d’estate.
Mattia ha una vita perfetta ma la morte improvvisa di Matteo, suo fratello gemello, apre una voragine nella sua ostentata calma, nel suo maniacale controllo.
È in una notte tra tante che salendo sulla ruota panoramica di un Luna Park trova un diario. “Viola di notte” c’è scritto sulla prima pagina. Leggendolo Mattia inizierà il suo primo viaggio dentro se stesso. Un viaggio intenso, sincero, tanto profondo da fargli scoprire che le cose importanti non vanno cercate lontano perché spesso sono proprio lì, a portata di mano.
Viola di notte è un percorso dentro le più intime riflessioni, dentro le debolezze e le paure che almeno una volta nella vita ognuno di noi deve aver vissuto. È un viaggio dentro un amore diverso dagli altri, un amore che non si dimentica, un amore in cui essere quello che si è diventa l’unica regola da seguire per non sbagliare mai.

Perché ho scritto questo libro?
Ho scritto questo libro per tutte le volte in cui ho dimenticato che è facile abituarsi alla bellezza che ci circonda, per tutte quelle volte in cui ho cercato le emozioni lontano senza accorgermi di averle vicino, l’ho scritto per quei momenti in cui non sono riuscita a raccontare la verità delle mie paure.
Ho scritto questo libro per tutte le volte in cui mi sono sentita un’estranea di fronte a me stessa, e per quelle in cui mi sono resa conto che per ritrovarsi bisogna prima perdersi.


ANTEPRIMA
30 agosto 2015
Viola guarda la fila davanti alla giostra, alza gli occhi nella notte, le lampadine rosse che disegnano la ruota panoramica le illuminano lo sguardo.
Stringe il suo diario sul petto.
«Una corsa» dice con un sorriso all’uomo seduto dietro al vetro della biglietteria.
Sale le scale metalliche, si accomoda sulla seduta colorata e osserva.
Guarda il ragazzino che stringe la mano del padre davanti al banco delle caramelle.
Si sofferma sulla coppia abbracciata proprio lì sotto, a due passi da lei.
Ascolta i suoni, la musica in sottofondo.
Respira profondamente, chiude gli occhi, ripercorre a mente i momenti appena vissuti.
La morbida consistenza dello zucchero filato che le rende ancora dolci le labbra, la donna vestita da chiromante che le ha letto la mano. Il fumo bianco sulla pista degli autoscontri che le ha fatto perdere l’orientamento per un istante.
Stringe di nuovo il diario sul petto.


Lo sa che è una follia affidare al caso i suoi pensieri, lo sa che tutte quelle pagine scritte con tanto sentimento potrebbero restare in balia del vento, della pioggia.
Lo sa che potrebbe leggerle la persona meno adatta ma alla fine che rischio sarebbe se potesse scegliere a chi lasciare i suoi più intimi pensieri.
La ruota si muove lentamente, non riesce più a vedere l’orizzonte come un tempo Viola, i giorni l’hanno resa una linea lontana, percepibile appena.
Prende la penna nella borsa, apre il diario, non è sicura di poter scrivere le sue ultime parole seguendo le righe stampate sulla carta però ci prova lo stesso.
Trattiene il respiro, sente l’aria muoverle i capelli mentre l’inchiostro disegna lentamente parole.

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