domenica 23 dicembre 2018

Recensione - "Fuori dal nido dell'aquila" di Shefit Troka per Bonfirraro

FUORI DAL NIDO DELL'AQUILA
DI 
SHEFIT TROKA
BONFIRRARO EDITORE
CARTACEO € 13,90

 È la metafora di una grande rinascita, un campo di battaglia esistenziale dove sono sbocciati i fiori più belli in una delle pagine più drammatiche della recente storia europea, quando le poche miglia di mare che separano l'Albania dalla Puglia, di fatto invalicabili per almeno cinquant'anni, sono diventate in quel periodo il tratto più trafficato al mondo. Di questo romanzo, di stampo neorealista con punte di intimistica poesia, Troka è sia protagonista che voce narrante, e procede per deja vù, sfalsando i piani temporali, mescolando ricordi che fanno ancora male ad attimi di spensieratezza. È così che costruisce un viaggio a ritroso, una narrazione in crescendo che si libra leggera sopra la ferita sanguinante che siamo, mostrandoci le nostre più sublimi e tragiche sfaccettature.

LA MIA RECENSIONE

"Fuori dal nido dell'aquila" è un romanzo che parla di rinascita, di libertà, una libertà tanto sognata da chi, come il protagonista, vive in un paese dove regna paura, un paese che sta vivendo un periodo difficile. Il protagonista, un ragazzo albanese, racconta il suo viaggio verso l'Italia, mettendo a nudo le sue paure, i suoi timori, le difficoltà, un viaggio che tocca il cuore.
Il romanzo mi è piaciuto molto, è stato molto interessante e la storia di Troka ha catturato subito la mia attenzione portandomi con lui nel grande viaggio che ha intrapreso per giungere in Italia, un viaggio il cui unico scopo è quello di vedere la luce della libertà e poter creare una nuova vita...la rinascita. Il romanzo è composto da due storie, la storia della piccola Maria, una storia che mi ha lasciata senza fiato, sopratutto il finale, così duro e spietato, e la toria di Troka, protagonista e scrittore del romanzo. 
Una storia che coinvolge il lettore e sopratutto fa rifletter  È la metafora di una grande rinascita, un campo di battaglia esistenziale dove sono sbocciati i fiori più belli in una delle pagine più drammatiche della recente storia europea, quando le poche miglia di mare che separano l'Albania dalla Puglia, di fatto invalicabili per almeno cinquant'anni, sono diventate in quel periodo il tratto più trafficato al mondo. Di questo romanzo, di stampo neorealista con punte di intimistica poesia, Troka è sia protagonista che voce narrante, e procede per deja vù, sfalsando i piani temporali, mescolando ricordi che fanno ancora male ad attimi di spensieratezza. È così che costruisce un viaggio a ritroso, una narrazione in crescendo che si libra leggera sopra la ferita sanguinante che siamo, mostrandoci le nostre più sublimi e tragiche sfaccettature. e, riguardando una tematica di cui oggi si discute molto, ma ciò che viene messo in risalto è la capacità di un uomo di sollevarsi e di rinascere, la capacità di avere il coraggio di lasciare tutto e intraprendere la strada della libertà.
Un libro che consiglio di leggere.

ANNALISA

1 commento:

  1. Grazie di cuore per la recensione
    Annalisa Buon Natale e felice anno nuovo!!!

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