martedì 27 marzo 2018

QUATTRO CHIACCHIERE CON L'AUTRICE AMANDA FOLEY

Cari lettori oggi vi presento l'intervista fatta ad Amanda Foley l'autrice di QUANDO UNA NAVE SI INCAGLIA L'HA DECISO IL MARE edito dalla collana LITERARY ROMANCE. 
Un romanzo ricco di passione da non perdere.




Irlanda 1892
In una terra devasta da una profonda crisi politica e religiosa, nella contea di Gallway, viene trovato il corpo carbonizzato di una donna. Avrà a che fare con l’antica dinastia inglese dei Winslow?
Nel frattempo, l’inaspettato matrimonio del facoltoso lord Oliver, rampollo della nobile famiglia, mette a duro confronto il destino di due donne molto diverse: Kathleen, giovane popolana irlandese e lady Emma, superba matriarca degli altolocati Winslow. I continui scontri tra loro spezzano il precario equilibrio della famiglia portando alla luce quei segreti che sarebbero dovuti rimanere tali: come i natali dell’unico erede, Edward, che vive in bilico tra il senso del dovere verso la potente famiglia e il seme ribelle dell’orgoglio irlandese che si scontra con gli ideali di lady Emma, sua nonna.
Mentre nei villaggi e nelle città irlandesi si preannuncia una lotta senza quartiere contro l’odiata Inghilterra, Edward è costretto a partire per la Louisiana. Lì, conosce Eleanor, indomita e passionale suffragetta che lo aiuterà a far luce su se stesso, il suo futuro e il segreto che avvolge l’influente famiglia.
Tre generazioni a confronto per comprendere che talvolta è necessario tornare al passato per affrontare il futuro.

INTERVISTA CON L'AUTRICE

1. Com'è nata l'idea di scrivere “QUANDO UNA NAVE SI INCAGLIA LO HA DECISO IL MARE”?

La storia dell’Irlanda mi ha sempre affascinato, i miti, le leggende, ma anche a livello politico. Cercando il materiale è venuto a galla un vecchio detto irlandese, quello che poi è il titolo del libro. Mi ha affascinato il senso della frase e ho deciso di scrivere una storia che ruotasse attorno a questo.

2. Come sono nati i tuoi personaggi, dalla tua fantasia o ti sei ispirata a qualcuno nella vita reale?

Per i personaggi sono partita da un uomo che a livello politico ha posto le basi per l’indipendenza Irlandese. La sua storia personale mi ha colpito e così, ispirandomi a questa, ho creato personaggi adatti.

3. E' una trama dove vi sono diversi personaggi, qual è quello a cui ti senti più legata?

I personaggi sono un po’ come i figli. Dai loro la luce e poi segui la loro storia, perché quando scrivi con il cuore, è il personaggio a condurre lo scrittore. Stai con lui mesi, talvolta anni, lo vedi vincere e perdere le dure battaglie della vita e, che sia buono o cattivo diventi parte di lui. Per questo è difficile amare o odiare i personaggi del proprio libro, almeno per me. Ho amato persino lady Emma, la cattiva della storia perché ho cercato di capire le motivazioni del suo agire. Tuttavia, come nel rapporto con i figli, ce sempre uno con cui hai più affinità. Io le ho trovate con Eleanor, la suffragetta.

4. Descrivi i protagonisti principali con tre aggettivi?

Edward: travagliato, tagliente, indeciso.
Eleanor: indomita, ribelle, integra.
Kathleen: intelligente, acuta e forte.
Lady Emma: pragmatica, manipolatrice, fiera.
Sean: Empatico, sagace, equilibrato.
Daniel: sognatore, integro, altruista.

5. Cosa significa per te la scrittura?

Una terapia perché mi permette di analizzare le cose sotto ottiche diverse, mi fa sentire in compagnia anche quando in casa non c’è nessuno. Una compagnia che mi completa e mi appaga.

6. Che consiglio daresti a chi volesse scrivere un romance storico?

Fare ricerche scrupolose sull'epoca, usi e costumi. Non sono una storica, ma se cito un fatto storico devo essere accurata, per rispetto verso me stessa e verso il lettore. Scrivere uno storico è molto più impegnativo di un contemporaneo, lo so perché ho scritto entrambe i generi. Nello storico, dopo aver fatto tantissime ricerche si deve entrare nella mentalità dell’epoca, molto diversa dalla nostra, non solo nell'animo, ma anche nelle espressioni verbali e non. Un lavoro impegnativo, ma affascinate.









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