lunedì 13 novembre 2017

UNA CHIACCHERATA CON...FEDERICA BOSCO

Cari lettori oggi faremo una bella chiaccherata con Federica Bosco, l'autrice di "CI VEDIAMO UN GIORNO DI QUESTI" edito da Garzanti. Questa intervista mi è piaciuta molto e mi ha fatto riflettere sul sentimento dell'amicizia, il quale lo ritengo molto importante e io sono una persona che tiene molto all'amicizia, cerco sempre di dare il massimo anche se a volte sono rimasta delusa ma capita a tutti, e anche le delusioni aiutano a maturare.




Dal tuo primo romanzo ad oggi sono passati diversi anni dove hai continuato a scrivere libri con storie molto belle, ironiche e romantiche allo stesso tempo, dove la trovi tutta questa ispirazione?
L'ispirazione me la dà la vita che vivo e che osservo intorno a me. Le storie che racconto nscono sempre da una neccessità di esplorare qualcosa di profondo e di sconosciuto, per potermi dare spiegazioni che non ho, o ancora per creare un finale diverso a quelle situazioni che speravo si risolvessero in altro modo.
La vita in fin dei conti è un continuo susseguirsi di storie infinite, tragicomiche e sorprendento, ed è molto più imprevedibile della fantasia.

Come nascono i tuoi personaggi?
Da un mix fra le persone che conosco e ciò che invento, di nuovo la realtà è più stravagante della fantasia, perchè la fiction segue regole coerenti (il cattivo è sempre cattivo) mentre la vita reale segue misteriose strade. Mi piace molto la magia che si verifica ogni volta quando il personaggio prende vita e va per la sua strada senza che tu possa più intervenire. Non ti appartiene più, non è più tuo e non ti resta che augurargli buona fortuna.

Ti ispiri a qualche scrittrice in particolare?
Ci sono molte scrittrici statunitensi che amo moltissimo e di cui apprezzo lo stile, (Gillian Flynn, Leslie Daniels, Carrie Fisher) ma non mi ispiro a nessuno in particolare, perchè credo che il proprio stile sia unico nel bene e nel male ed è molto importante in questo mestiere essere fedeli e coerenti con se stessi. Lo devi a te e lo devi ai tuoi lettori.

Che tipo di lettrice sei?
Mi piace molto la letteratura anglosassone e lo stile ironico e irriverente alla Sedaris, e quando lo riscontro nelle scrittrici donne lo apprezzo molto di più. Amo le storie di vita, le storie dove vengo scaraventata altrove. Non amo nè i gialli nè i thriller.

Il tuo ultimo libro racconta la storia di una bellissima amicizia al femminile, di quelle che durano una vita, anche tu hai un'amica così?
Ho la fortuna di avere una grandissima amica dai tempi del liceo e questa storia è nata proprio dall'esigenza di dover fare i conti col tempo che passa e di scrivere una storia che fosse un tripudio a quelle relazioni che troppo spesso diamo per scontate e invece sono fondamentali alla nostra crescita con individui, che sono la nostra pensione, mentre ci concentriamo troppo spesso sull'amore che a differenza delle vere amicizie è più facile che finisca. E allora torniamo a piangere dall'amica del cuore. Il messaggio di "CI VEDIAMO UN GIORNO DI QUESTI" è proprio quello di essere sempre presenti per quelle persone che amiamo, di non dimenticarcele mai, di non metterle da parte per distrazione, perchè un giorno potremmo voltarci e non trovarle più e non potremmo  mai perdonarcelo.



Ringrazio Federica Bosco per la sua disponibilità nel concedermi l'intervista.
STEFANIA



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