mercoledì 24 maggio 2017

Recensione: La sottile armonia degli opposti di Nicola Bolaffi



TITOLO: La sottile armonia degli opposti
AUTORE: Nicola Bolaffi
EDITORE: Garzanti
PREZZO: Euro 16,90 - Ebook Euro 9,99
PAGINE: 280

Otto, calzoncini corti e scapole magre sotto la maglia a righe, adora le favole. Quelle che gli racconta suo padre quando lo accompagna a scuola. Perché con il potere della fantasia tutto è possibile, anche far felice sua madre che passa le giornate a letto, al buio, senza parlare con nessuno. Greta è una bambina bellissima, per tutti è come una principessa. Ma lei vorrebbe solo un padre che la prenda in braccio, che venga a vedere le sue recite. Perché un padre non l'ha mai avuto. Otto e Greta non possono che diventare due adolescenti pieni di domande senza risposta. I loro destini corrono su binari paralleli fino al momento in cui, in un istante che sembra infinito, si incontrano. Solo un istante, che però lascia il segno. Ma per cambiare ci vuole coraggio. Il coraggio di credere che, come nelle favole, anche nella realtà l'impossibile accade e due metà possono fondersi in un tutto.


"La maestra più importante è la vita, solo lei ti scorre accanto ogni millesimo di secondo. E poi la vita è un miracolo, ed è meglio trarre insegnamenti da un miracolo che dalle perone."


"La sottile armonia degli opposti" è la storia di Otto e di Greta, due bambini che vivono una vita fatta di mancanze, di assenze, bisognosi d'amore. Due storie separate e diverse dove l'unica cosa in comune è la sensazione di solitudine.
Il romanzo è diviso in due parti, la prima parte racconta l'infanzia dei due protagonisti, la seconda parte invece riguarda il periodo adolescenziale di Otto e Greta.
Otto fin da piccolo ha vissuto una vita infelice, con un padre sempre impegnato per il lavoro e una madre assente, depressa, che non da al figlio l'amore che solo una mamma può dare.
Greta invece non ha mai conosciuto suo padre e per lei questa è una mancanza che non riesce ad affrontare, l'unica che riesce a regalargli un sorriso e un po di felicità è la sua maestra delle elementari, ma le cose belle sono destinate a finire, Greta cade in un tunnel dal quale non è semplice venirne fuori. 
Otto e Greta arrivano alla conclusione che la loro vita non ha più senso, che sia finita, ma non sanno che proprio nel momento in cui tutto può sembrare perso può accadere l'impensabile.


"La razionalità può vincere molte battaglie, ma perde la guerra."


Ho amato questo romanzo, mi ha emozionata e commossa tantissimo, una storia che mi ha lasciata senza parole, Otto e Greta sono dei protagonisti unici che non potrò mai dimenticare, le loro storie sono state commoventi, nella prima parte del romanzo mi sono trovata davanti due bambini che si affacciano alla vita credendo che sia generosa, ma la vita cosa fa? Gli procura solo sofferenza, Otto soffre l'assenza di una madre che è sempre in partenza, una madre che gli nega l'amore di cui lui ha bisogno, Greta invece soffre per la mancanza di un padre che non ha mai conosciuto, le sue preghiere affinché il padre torni sono state strazianti, lei trova un po di felicità solo grazie alla sua maestra delle elementari, ma anche questa felicità è destinata a finire portando Greta alla disperazione.
Nella seconda parte del romanzo invece Greta e Otto devono fare i conti con l'adolescenza, anche qui la loro vita non risulta semplice, anzi...le speranze che i due protagonisti avevano da bambini, con l'adolescenza cessano, Otto si chiude in se stesso, Greta inizia una vita fatta di eccessi e cattive amicizie.
Due ragazzi che sono costretti a fare i conti con una vita ingiusta fin da piccoli.


"Un amore che non si può compiere è una frattura lancinante, di dimensioni cosmiche, è uno sfregio dell'anima."


Un romanzo profondo e anche poetico, la bellezza di alcune parti è stata degna di una poesia.
Una storia che insegna sulla vita...la vita è crudele, da sofferenza, da mancanze, da solitudine, fa venir voglia di farla finita ma tutta questa sofferenza prima o poi finisce, bisogna essere duri e non arrendersi al dolore perchè la vita a volte ci regala anche la felicità, prima o poi tutti vedranno un arcobaleno.
Il romanzo è scritto in maniera un po insolita, ci sono dei capitoli che sembrano essere tutta un altra storia ma sempre collegati ad Otto e Greta, molto belli e profondi, e la cosa che mi è più piaciuta sono state le riflessioni dell'autore poste all'inizio di ogni capitolo, riflessioni che riguardano la vita, l'amore...riflessioni che per me sono state pura poesia.
Verso la fine del romanzo c'è un colpo di scena, c'è qualcosa, o qualcuno, che cambierà la vita di Greta e Otto, non vi dirò cosa o chi altrimenti vi rovinerei la lettura, vi dico solo che io sono rimasta davvero senza parole.
Un romanzo che vi coniglio di leggere perchè è davvero un capolavoro.



2 commenti:

  1. Proprio oggi ho letto un' altra recensione e il parere era totalmente diverso... E ora che faccio? Lo metto in lista o no? Dubbi da lettrice!!

    RispondiElimina
  2. So che molte recensioni non sono state positive ma a me è piaciuto molto come romanzo. È scritto in maniera insolita e all'inizio può creare confusione ma fidati è un romanzo che arriva al cuore...a me ha trasmesso tanto...poi i libri sono sempre soggettivi, io non mi lascio mai influenzare, seguo il mio istinto

    RispondiElimina