giovedì 1 dicembre 2016

Canto di Natale / Le Citazioni Più Belle

Ciao lettori cari, 
oggi per dare il benvenuto a Dicembre e dato che inizia il bellissimo clima natalizio, voglio racchiudere in questo articolo le citazioni che più mi sono piaciute di un classico meraviglioso, "CANTO DI NATALE" di Charles Dickens.
"Canto di Natale" è un racconto meraviglioso che leggerei di continuo, un racconto natalizio che insegna molto e fa vivere a pieno l'atosfera del Natale.


"<<Bah!>> fece Scrooge, <<Sciocchezze!>>"


"<<Ogni idiota che va in giro con il "lieto Natale!" sulle labbra, dovrebbe venire bollito nel suo stesso pudding, e sepolto con un rametto di agrifoglio sul cuore. Questo vorrei!>>
<<Zio>> implorò il nipote.
<<Nipote>> replicò severamente lo zio, <<festeggia pure il Natale alla tua maniera, ma lascia che io lo festeggi alla mia.>>"


"<<Sono sicuro di aver sempre pensato al Natale, quando si avvicina, come a un giorno felice, un giorno di allegria, di bontà, di gentilezza, di indulgenza, di carità, l'unico momento nel lungo corso dell'anno nel quale uomini e donne sembrano disposti ad aprire liberamente il proprio cuore, disposti a pensare ai loro inferiori non come a creature di un' altra specie destinate a un altro cammino, ma come compagni di viaggio, del medesimo viaggio verso la morte. E perciò, zio, benché non abbia mai portato una briciola di oro o di argento nelle mie tasche, credo che Natale mi abbia sempre fatto del bene, e sempre me ne farà; dunque dico:"Sia benedetto!""


"<<Senza la loro visita>> disse il fantasma, <<non avresti speranza di evitare il calvario che io stesso ho percorso. Aspetta il primo spirito domani, quando le campane batteranno l'una.>>
<<Non potrei riceverli tutti e tre insieme e farla finita, Jacob?>> suggerì Scrooge.
<<Il secondo verrà la notte seguente, alla medesima ora. Il terzo la notte seguente ancora, quando l'ultimo tocco delle dodici cesserà di vibrare. Non aspettarti di rivedermi, ma, per il tuo bene, ricordati di ciò che è avvenuto fra noi.>>"


"<<Chi, e che cosa sei?>> domandò Scrooge.
<<Sono il fantasma dei Natali passati.>>
<<Passati da molto tempo?>> domandò Scrooge osservando la sua minuscola statura.
<<No, i tuoi ultimi.>>"


"<<Buon Dio!>> esclamò Scrooge giungendo le mani mentre si guardava intorno. <<Io sono cresciuto in questo luogo. Sono atato ragazzo qui.>>
Lo spirito lo guardò enigmaticamente. Il suo gentile tocco benché fosse stato leggero e brevissimo aveva risvegliato la sensibilità del vecchio, il quale ebbe coscienza di mille odori fluttuanti nell'aria, ognuno connesso a centinaia di pensieri, di speranze, di gioie e di inquietudini da tempo, da molto tempo dimenticate."


"<<Entra>> ordinò il fantasma. <<Entra e impara a conoscermi amico.>>
Scrooge obbedì timidamente e chinò la testa davanti allo spirito. Non era più il burbero Scrooge di una volta, e benchè gli occhi del gigante fossero limpidi e benevoli, sfuggiva dall'incontrarli.
<<Sono il fantasma di questo Natale>> disse lo spettro."



"<<Spirito>> chiese Scrooge con un interesse quale mai aveva provato, <<dimmi se Tiny Tim vivrà.>>
<<Vedo una sedia vuota presso al povero camino>> rispose il fantasma, <<e un bicchiere senza proprietario conservato religiosamente. Se il futuro non muterà queste ombre, il bimbo morrà.>>
<<No, no>> esclamò Scrooge, <<no, spirito gentile, dimmi che sarà risparmiato.>>"


"Essi non erano belli, non erano eleganti, le loro scarpe erano ben lungi dall'essere impermeabili all'acqua, i loro vestiti erano lisi, quelli di Peter sembravano usciti dalla bottega di un rigattiere, e probabilmente lo erano. Eppure erano felici, riconoscenti, buoni l'uno con l'altro, contenti del presente."


"E' cosa giusta, ponderata e nobile che, se malattia e dolore sono contagiosi, non vi sia nulla al mondo di così irresistibilmente contagioso come il riso e il buonumore."




"<<Sono dunque io l'uomo che giaceva sopra quel letto?>> gridò cadendo in ginocchio. Il dito passava dalla tomba a lui e viceversa.
<<No, spirito! Oh! No, no!>>
Ma il dito era implacabile.
<<Spirito>> urlò Scrooge, afferrandolo con tutta la sua forza peril mantello, <<ascoltami, non sono più l'uomo che fui. Non sarò più l'uomo che sarei senza il tuo intervento. Perchè mostrarmi tante cose se non c'è più speranza per me?>>"


"<<Onorerò il Natale nel mio cuore, e cercherò di conservarmi in questo stato d' animo per tutto l'anno. Vivrò nel passato, nel presente e nel futuro, e i tre spiriti saranno sempre presenti in me. Oh dimmi che posso far scomparire l'iscrizione di quella pietra!>>"


"<<Che giorno è oggi, amico mio?>> ripetè Scrooge.
<<Oggi!>>rispose il ragazzo. <<Ma è il giorno di Natale.>>"



1 commento:

  1. Ciao, anche a me piace molto questo romanzo, grazie per averlo ricordato ed estrapolato le citazioni più belle! Personalmente amo il Natale, ma ci sono alcuni aspetti su questa festa che non mi piacciono, come l'eccessivo consumismo e la finta ipocrisia delle persone, della serie "ti voglio bene perchè è Natale, ma da domani nemici come prima"...
    Buona giornata :-)

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