giovedì 4 agosto 2016

Novità / Lieve come la neve / Chiara Trabalza

Dopo "il volo delle lanterne" e "il mio imprevisto più dolce", Chiara Trabalza ritorna con un nuovissimo romanzo da non perdere, "lieve come la neve".

PRESTO SARA' DISPONIBILE LA RECENSIONE

IO GIA' LO ADORO QUESTO LIBRO <3 


TITOLO  :  "Lieve come la neve"

CASA EDITRICE :  Lettere Animate

PAGINE :  256  (in versione cartacea)

FORMATI DISPONIBILI :  Attualmente disponibile in eBook.  Tra qualche settimana
                                      anche in versione cartacea  (POD)
PREZZO  :  1,99 euro




TRAMA :  
Camilla è giovane e indipendente, ha un ottimo lavoro in una casa di moda, vive da sola in un delizioso appartamento ed è fidanzata con il suo capo che le regala viaggi e divertimenti. La sua vita perfetta, scandita da ritmi frenetici e serate mondane, viene sconvolta dalla notizia della morte di sua sorella con la quale non parla ormai da otto anni. Ma il destino ha in serbo per lei un altro imprevisto. Le viene data in affido una bambina, sua nipote Viola, di cui lei ignorava perfino l'esistenza. Camilla non ha nessun istinto materno e non ha né il tempo né la voglia di occuparsi di una bambina di cinque anni con un carattere difficile. Viola infatti si rifiuta di parlare, non comunica con il mondo esterno e trascorre le giornate da sola, sul divano, chiusa nel suo doloroso silenzio. Camilla dovrà imparare ad ascoltare il suo cuore e a camminare in punta di piedi tra i silenzi di Viola percorrendo insieme a lei la strada dei ricordi fino a sentire di nuovo, dentro di sé, tutto il dolore del giorno in cui sua sorella divenne per lei una nemica. Perché negli occhi verdi e malinconici di quella bambina si nasconde il segreto che ha diviso tanti anni prima le due sorelle, un segreto pesante come un macigno. E proprio quando Camilla penserà di non farcela, di non riuscire, scoprirà di non essere sola perché il suo misterioso e taciturno vicino di casa le farà scoprire un nuovo modo di amare e una nuova strada da percorrere. Perché solo un amore profondo può rimarginare le cicatrici di un passato doloroso. Questo è un romanzo che tocca le corde più profonde del cuore. E' una storia intensa e commovente, dolce e delicata come una favola. Una storia che racconta il delicato intreccio tra amore e destino, colpa e perdono. Perché non è mai troppo tardi per cambiare la propria vita e riscrivere il proprio futuro. Ci sono cose che non si possono vedere con gli occhi ma si devono vedere con il cuore.

BIOGRAFIA   AUTRICE:   
Chiara Trabalza nasce e vive a Roma.  E' laureata in Psicologia e da sempre scrivere è la sua più grande passione, 
un bisogno fondamentale per poter esprimere i suoi sentimenti e i suoi sogni ad occhi aperti. 
Nel 2014 esce il suo primo romanzo, "Il volo delle lanterne", pubblicato dalla casa editrice Eden Editori.  
Nel 2015 scrive il suo secondo romanzo,"Il mio imprevisto più dolce", pubblicato da Lettere Animate. 
"Lieve come la neve" è il suo terzo libro, una storia intensa e commovente che arriva dritta al cuore, 
dolce e delicata come una favola.


ESTRATTI DEL LIBRO :

«Voglio te. Tutta te intendo. Voglio il tuo amore, la tua fiducia, la tua paura, la tua insicurezza, le tue lune storte, le tue lacrime, le tue risate, il tuo adorabile broncio da bambina, tutto il tuo cuore ed ogni parte di te» rispose mentre si sollevava sulle braccia per guardarmi ancora meglio con gli occhi aperti, spalancati. Mi mancò il respiro per quanto amore sentii esplodermi dentro al petto e lacrime di gioia e commozione mi rigarono il viso. Nessuno mi aveva mai detto una cosa simile, nessuno aveva saputo amare ogni mio difetto, nessuno era stato capace di accettarmi per come ero senza la pretesa di volermi cambiare. Lui si mise a sedere e mi attirò a sé, abbracciandomi forte tra le sue braccia, tenendomi stretta come se avesse paura che potessi scappare via da un momento all’altro. Mi teneva come nessun altro aveva mai fatto prima. E in quel momento il mondo intorno a me scomparve, eravamo solo io e Andrea, avvolti in una bolla di sapone, come due naufraghi felici su un’isola deserta sperduta nell’oceano. Eravamo come due stelle comete che percorrono il cielo notturno, come due gabbiani liberi di volare negli spazi infiniti, come due eremiti solitari sulla cime della montagna più alta. Mi sentivo come un fiore delicato e lui era l’acqua che mi serviva per crescere. Lui era diventato il mio sole, la mia luna, il mio mondo, l’intero mio universo. Era quell'angolo segreto dove potevo rifugiarmi al sicuro, era il sentiero luminoso che guidava i miei passi, era il mio fiore di ciliegio, profumato e delicato che annunciava l'arrivo della Primavera. E l’amore che provavo dentro di me era così immenso che mi faceva male ma allo stesso tempo era così profondo che mi rendeva felice. Dopo tanto tempo, forse troppo tempo, mi stavo riprendendo quella felicità che troppo a lungo mi era stata vietata.

Capii di avere una grande responsabilità verso Viola, lei si stava rimettendo nelle mie mani, mi stava dando fiducia. Ma io ero pronta a compiere quel passo? Ero davvero pronta a rinunciare alla mia vita e alle mie comodità per una bambina che conoscevo in fondo solamente da due mesi? In quel momento tutte queste domande e mille altri dubbi e pensieri affollarono la mia mente facendomi vacillare. Ma in fondo la vita non è forse sempre un rischio? Ogni mattina, quando apriamo gli occhi, non sappiamo mai cosa potrebbe accadere dopo pochi minuti. L’imprevisto è sempre dietro l’angolo ed accettare i rischi fa parte del grande gioco della vita. Nessuno ci dirà mai quando arriverà la nostra fine ma possiamo sfruttare al massimo il tempo che ci è concesso di vivere. È inutile fare tanti progetti per il futuro se non si è nemmeno capaci di godere ogni attimo che ci viene concesso nel presente. Ecco, mentre ero seduta sul letto di fronte a Viola, persa nei suoi grandi occhi chiari, pieni di paura ma anche di speranza per il futuro, tutti quei pensieri attraversarono la mia mente e mi aprirono gli occhi. Sentii una strana sensazione di calore dentro il cuore e compresi che la mia vita futura sarebbe stata con Viola. Non avevo potuto riconciliarmi con Alessia e non avrebbe mai più saputo il bene che le volevo, ma potevo ancora riversare tutto quell’amore su sua figlia, su mia nipote, su Viola. Aveva solo me adesso ed io avevo lei. Questa consapevolezza mi bastava. Non rivolevo più la mia vita di prima, ero cambiata, quella piccola bimba e i suoi silenzi mi avevano migliorata. I suoi occhi mi trapassavano l’anima, i suoi impercettibili sorrisi erano un balsamo per il mio cuore, ogni sua lieve parola sussurrata era una meravigliosa conquista. Mi sentii invadere da una felicità improvvisa, da una gioia incontenibile. Mi sembrava di fluttuare nell’aria, come il primo uomo che mise piede sulla luna. Potevo ancora cambiare la mia vita, potevo afferrare al volo quella nuova meravigliosa opportunità che mi veniva regalata.

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