giovedì 3 marzo 2016

Intervista a Valentina Cebeni "La ricetta segreta per un sogno"

Oggi ho fatto quattro chiacchiere con Valentina Cebeni, autrice del bellissimo romanzo edito dalla Garzanti "la ricetta segreta per un sogno", un romanzo che sta spopolando in rete e che merita davvero tanto.

Ora gustatevi questa bellissima intervista <3 


        Come è nata la tua passione per i libri e di conseguenza per la scrittura?
Credo sia un regalo del cielo, una passione che mi porto impressa nel DNA; ho sempre amato leggere, da bambina trascorrevo molto tempo in disparte e questo mi ha permesso di accumulare sin da allora una buona quantità di libri, e scrivere è stato per me un passo del tutto naturale. Se ami le storie follemente prima o poi ti verrà la tentazione di misurarti con il foglio bianco.

         Oltre alla scrittura altra tua passione è cucinare, parlaci di questa tua passione.
Potrei dire “come sopra”, e non mentirei: quella per la cucina è una passione che mia madre credo mi abbia trasmesso insieme al latte materno! Scherzi a parte, risale alla mia infanzia; in casa la cucina, soprattutto per quel che concerne i piatti della tradizione, quelli importanti, di famiglia, è sempre stata vissuta in modo corale. Ognuno aveva il suo compito, e io che sono la più piccola ho dovuto montare montagne di albumi a neve, prima che potessi avvicinarmi a un impasto!
  
           Cosa significa scrivere per te?
Respirare, letteralmente. Se trascorro qualche giorno senza scrivere divento irascibile, nervosa, mentre quando scrivo mi sento esattamente nel posto giusto al momento giusto. È magia, è folle e irrazionale, ma è la verità.

      Come è nato “la ricetta segreta per un sogno”?
Da una recensione letta una domenica mattina circa un libro sul pane, un alimento in apparenza così semplice eppure denso di significati antropologici. Un argomento che mi ha colpito profondamente, che mi ha portato in dono la storia di Elettra.

      Parlaci del giorno in cui è stato pubblicato il tuo libro
Emozioni continue, intense e contrastanti, hanno imperversato da quelle prime ventiquattro ore di vita di Elettra sino a oggi, perché un romanzo è tuo sino a quando lo tieni con te, lo correggi e lo leggi sino allo sfinimento, ma quando finisce nelle mani del lettore capisci che ha smesso di appartenerti, ed è arrivato il momento che inizi a camminare sulle sue gambe. Esattamente come un bambino.

            Protagonista del tuo romanzo è Elettra, parlaci di lei?
Elettra è una donna che cerca la propria strada. Lei è come un albero scosso dal vento della vita, che si aggrappa forte alle sue radici per sopravvivere, ma per far ciò deve prima capire chi sia, conoscere la donna che è e quella che vuole diventare. Quello di Elettra è un percorso tortuoso nel proprio Io, un’avventura nella quale l’Isola del titano e le donne che popolano il vecchio convento giocheranno ruoli fondamentali. Grazie a loro, infatti, Elettra si scopre una donna battagliera, coraggiosa, pronta a tutto per difendere i suoi affetti nonostante le sue tante fragilità, prima fra tutte la paura di amare.

            All’interno del tuo libro ci sono alcune ricette molto gustose (da amante della cucina le proverò tutte), quale consigli di fare assolutamente?
I guelfi, perché è possibile personalizzarli in qualsiasi modo, secondo il proprio gusto. Mi piace pensare che siano una risposta sarda ai macarons transalpini!

      Il messaggio che vuoi lasciare ai lettori con “la ricetta segreta per un sogno”?
Credere nei propri sogni, pensare con la propria testa e non perdere mai, mai, la speranza di tornare a sorridere anche quando la felicità sembra averci voltato le spalle. Perché lei è lì, ci aspetta dietro l’angolo.

  1.       Hai altri progetti per il futuro?

Vista la mia “dipendenza da scrittura” se non li avessi impazzirei, perciò sì. Ci sono nuove storie che popolano la mia mente, al momento, che spero possiate conoscere presto.

Grazie ancora per il tempo che hai dedicato alla storia di Elettra, un saluto a te e a tutti i tuoi lettori!

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