mercoledì 4 novembre 2015

Intervista a Daniela Volonté - L'amore è uno sbaglio straordinario

Buon pomeriggio lettori oggi ho avuto l’onore di fare due chiacchiere con Daniela Volonté, autrice di “L’amore è uno sbaglio straordinario” e “Buonanotte amore mio”. Ho adorato “L’amore è uno sbaglio straordinario”, un libro da leggere molto emozionante <3
Ringrazio la Volonté per questa splendida chiacchierata e per aver dedicato una parte del suo tempo al blog…Grazie di cuore <3

Come ti sei avvicinata alla scrittura?
Non ho mai pensato di scrivere nulla che andasse oltre la lista della spesa, quindi non ho frequentato corsi di scrittura creativa o simili. Poi, nel 2013, molti aspetti della mia vita mi stavano sfuggendo di mano, e da grande maniaca del controllo quale sono, non riuscivo a sopportarlo, così mi sono messa a scrivere una storia semplicemente per poter creare un mondo in cui fossi io a dettare le regole. E una volta finito questo romanzo ho pensato di pubblicarlo, non avevo nulla da perdere…


2. Che lettrice sei?
Per me la lettura prima di tutto deve essere uno svago. Mi deve portare in posti e vite di cui non so nulla e soprattutto un libro mi deve “intrappolare” fin dalle prime pagine. Mi dispiace ammettere che se una storia non mi prende, io l’abbandono. Mi vergogno un po’ di questa affermazione, ma per me leggere è un hobby e se dovessi sforzarmi per farmi piacere un libro, mi sembrerebbe di essere tornata a scuola quando mi costringevano a sorbirmi pagine e pagine di noia. Per questi motivi mi piace leggere soprattutto romanzi contemporanei , italiani o stranieri è indifferente, purché sappiano conquistarmi fin da subito.


3. Come è nato “L’amore è uno sbaglio straordinario”?
È nato per una casualità. Ho rotto sul serio il tablet di mio marito e volevo comprargli un iPad. Abbiamo saputo di questa asta annuale che viene fatta all’aeroporto di Malpensa dove vengono venduti tutti gli oggetti rinvenuti\persi e così ci siamo informati… Purtroppo abbiamo sbagliato data e alla fine non abbiamo acquistato nulla.


4. Ho odiato Bianca, è stato semplice per te avere a che fare con questo personaggio alquanto particolare?
Possiamo dire che Bianca è la somma di caratteristiche di persone che esistono veramente! E che ho avuto la sfortuna di incontrare virtualmente e anche nella realtà. Crearla in questo modo è stato forse il modo di esorcizzare donne simili che hanno fatto parte del mio passato.


5. La storia tra Melissa e Riccardo (Leo) è una storia degnata dal destino, un amore che nasce tramite social prima dell’incontro in carne ed ossa, per te nella realtà l’amore tra due persone può nascere in questo modo?
Sono una persona semplice e poco complicata, quindi in generale credo che l’amore possa nascere in milioni di modi e per milioni di motivi, giusti o sbagliati che siano. Perciò perché non potrebbe nascere attraverso un social network?


6. Ho amato Melissa, parlaci di lei, chi è Melissa?
Melissa è semplicemente una donna con la D maiuscola. È incasinata, pasticciona e piena di paure, ma è vera. Quando qualcuno tocca i suoi affetti, diventa una tigre e la sua forza può essere contagiosa. È di una fragilità solo apparente, perché quando serve davvero, si trasforma in un sostegno per le persone che la circondano. Diventa una sorta di super eroina che attacca il nemico a suon di dolcezza…


7. E’ stato difficile per te immedesimarti nei vari personaggi così differenti tra loro?
A me piace leggere storie in cui la voce del protagonista maschile si alterna a quello femminile, e di conseguenza mi piace scrivere libri con questa caratteristica perché mi danno la sensazione che la storia sia più completa. Ma indubbiamente faccio molto fatica a calarmi nei panni di un uomo, nei suoi pensieri e desideri. Rischio spesso di farlo pensare o parlare come una donna, quindi i capitoli a voce maschile per me sono i più difficili da costruire.


8. La scelta della copertina del libro come è avvenuta?
Per questi due libri pubblicati da Newton Compton, copertina e titolo sono una loro scelta. Io mi limito a fidarmi del loro giudizio e della loro professionalità. Quando pubblicavo in versione self, invece tentavo di cercare qualcosa che riportasse a un dettaglio del libro, ma essendoci il copyright sulle immagini più belle, dovevo spesso accontentarmi di ciò che trovavo in rete, tentando di fare delle modifiche o dei collage da sola.


9. Hai altri progetti per il futuro?
Scrivere mi piace, mi fa stare bene e finché verrò mossa da questa voglia di raccontare una storia, continuerò a farlo. Poi si vedrà, ma per ora mi limito a vivere questa fase della mia vita.


10. Il messaggio che vuoi lasciare ai lettori attraverso il tuo libro.
Non è un messaggio vero e proprio. Mi piacerebbe che quando il lettore chiude il mio libro o spegne il tablet, abbia il sorriso sulle labbra e un pezzettino di serenità nel cuore.


11. Una breve dedica al blog “L’amore per i libri e non solo”
Leggete, leggete e leggete… perché solo così si possono conoscere altre vite e accendere quella piccola fiammella di speranza chiamata empatia. Grazie per la bella “chiacchierata” e un saluto a tutti. 

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