venerdì 14 dicembre 2018

Recensione / "Seguimi con gli occhi" di Nadia Galliano per BookaBook

SEGUIMI CON GLI OCCHI
DI
NADIA GALLIANO
CASA EDITRICE BOOKABOOK
CARTACEO € 15,00
EBOOK € 5,99

Emma è giovane, ma da due anni ha messo in stand by la sua vita. Per la precisione dal giorno in cui ha scoperto - troppo tardi - che suo fratello era malato di HIV. Nico si è spento rapidamente e l'ha lasciata sola all'improvviso. Con una rabbia primitiva verso una malattia che l'ha colta di sorpresa, senza darle il tempo di capire, Emma si è allontanata da tutto ciò che le era familiare. Durante un lungo percorso, insieme a Met, Carlo, Teresa, Camilla, Federico, Andrea e Adele, cercherà le risposte alle sue domande, scoprendo una realtà molto più ricca e profonda di quanto credesse. Prefazione di Diego Passoni.

LA MIA RECENSIONE

Emma ha perso suo fratello Nicola malato di HIV, per lei è stato un trauma, i due erano inseparabili, ma ciò che le fa più male è che dalla scoperta della malattia lei non è riuscita più a toccare Nicola, forse per paura del contagio. Dopo due anni la sua morte Emma fa psicoterapia dal Dott. Boris e inizia a frequentare un gruppo di auto-aiuto dove i componenti sono tutti sieropositivi. Inizialmente Emma non vuole avere a che fare con quelle persone "intoccabili", ma poi si accorge che grazie a loro sta iniziando a scoprire qualcosa di più sulla malattia e sopratutto sta uscendo dalla sua situazione di dolore.
Un romanzo bellissimo che ho letto in due giorni senza riuscire a staccarmi dalle pagine, la storia di Emma è meravigliosa, una storia emozionante che fa capire tante cose sull'HIV e sulle persone...si sulle persone...oggi ci sono ancora tanti pensieri negativi verso coloro che hanno l'HIV, sono considerate persone sporche, persone colpevoli, persone "intoccabili", credo che ognuno di noi almeno una volta ha avuto uno di questi pensieri, ma ciò che non riusciamo a concepire è che chi è malato di HIV sta combattendo una battaglia dura, sta cercando di restare a galla cercando di sentirsi sano, è ciò che insegna "Seguimi con gli occhi", il romanzo infatti insegna che gli affetti da HIV sono persone con una forza enorme, che possono insegnare tanto, come è accaduto ad Emma, lei per pregiudizio si è tenuta lontana da Nicola, e voleva tenersi lontana dal gruppo di auto-aiuto, considerando gli appartenenti del gruppo persone malate, colpevoli, intoccabili, ma poi proprio queste persone l'hanno portata alla salvezza e gli hanno insegnato tante cose.
A parte la storia che è stata bellissima e non ho potuto staccarmi dalle pagine, il romanzo insegna molto sull'HIV e crea un contatto tra il lettore e i personaggi affetti dalla malattia, loro per me sono stati dei maestri di vita, hanno dimostrato di avere coraggio, forza, nonostante la loro malattia e nonostante i pregiudizi delle persone.
Due frasi hanno attirato la mia attenzione:
"La vita non ti viene ad amare, la devi amare tu." E' proprio ciò che hanno fatto tutti i protagonisti del romanzo, proprio nel momento in cui erano sul punto di cadere è bastato qualcosa che gli ha dato la forza di lottare e amare la loro vita malgrado la malattia.
"I fratelli delle persone perbene non muoiono di quello..."Ecco il pregiudizio più comune che si ha verso i malati di HIV, pregiudizio errato, è una malattia che può venire a chiunque senza fare distinzione, ci crediamo tutti intoccabili, perbene, immuni da alcune cose...questo è errato.
Consiglio di leggere questo romanzo perché è di una bellezza unica, vi emozionerete, e capirete tante cose su un argomento ancora oggi oscurato di cui si parla poco.

ANNALISA

BLOG TOUR - Recensione: INNAMORARSI UN PO' - Simona Friio

Cari lettori oggi vi presento la quinta tappa del blog tour di INNAMORARSI UN PO' dell'autrice Simona Friio.







Possono una valigia e un libro causare scompiglio nella vita di una persona? Eccome! Portia lo sa benissimo, soprattutto quando si trova a dover scambiare il proprio trolley con quello di un certo Sirk Meyer, residente niente meno che nel castello di Ludovico II di Baviera... Ma, mancano pochi giorni al Natale, il tempo non fa che peggiorare e lei si trova costretta ad accettare ospitalità proprio a Hohenschwangau, bloccata da un diluvio universale. Complice il libro, un romanzo alquanto piccante, Portia e Sirk saranno costretti a stringere un patto pur di salvare Charlotte. 
Ma, chi è Charlotte?




LA MIA RECENSIONE

E' da tempo che non mi capitava di leggere un romanzo così divertente. Simona Friio non mi ha mai delusa con i suoi romanzi, anche questa volta mi ha colpito al cuore.
Una storia con tutti gli ingredienti per una lettura piacevole, divertente, romantica e ironica, lo definirei il romanzo perfetto.
La trama risulta molto scorrevole, di quelle che quando inizi a leggere non ti stacchi più dal romanzo, chi è un lettore accanito sa cosa intendo. I personaggi sono descritti in modo talmente particolareggiato da sembrare reali, con i loro pregi e i loro difetti. Non farete certo fatica ad affezionarvi a Portia e Sirk, con i loro caratterini pepati. 
I dialoghi sono ben strutturati, scorrevoli e mai noiosi anzi, tra i due protagonisti è un continuo battibecco e questo fa sì che la storia scorri via piacevolmente.
Il romanzo è ambientato in un castello della Baviera, circondato dalla neve e da l'atmosfera natalizia, l'autrice non poteva scegliere location migliore per una storia così romantica.
Un romanzo da leggere nei giorni di festa per allietare le fredde giornate invernale sorseggiando una calda tisana.

martedì 11 dicembre 2018

Recensione - "Il gatto che scoprì il Natale" di Lili Haywardper Newton Compton Editori

IL GATTO CHE SCOPRI' IL NATALE
DI
LILI HAYWARD
NEWTON COMPTON EDITORI
CARTACEO € 10,00
EBOOK € 5,99


«Una storia natalizia che fa sognare.» Sheila Norton, autrice di Oliver, il gatto che salvò il Natale
C’è una tenera magia nell’aria...
Manca pochissimo al Natale e Jessamine Pike vuole dare una scossa alla sua vita. Trasferirsi a Enysyule, un cottage in Cornovaglia costruito secoli prima, potrebbe essere la sua occasione per ricominciare: il piano è quello di ristrutturare la casa di giorno e finire di scrivere il suo romanzo la notte. Con un po’ di sacrifici, dovrebbe riuscire a farcela prima di Natale. Oltretutto, è in buona compagnia: un bellissimo gattone si aggira nei paraggi, comportandosi come se il posto gli appartenesse. Dal suo sguardo obliquo si capisce che è piuttosto scettico sull’ottimismo di Jess. Eppure… c’è una strana magia nell’aria. Le leggende del posto parlano di uno spirito che abita la casa e di un’antica pietra che veglia sulla valle. Come può una storia antica, che risale a più di cinquecento anni fa, intrecciarsi con quella di Jess? Una leggenda legata a doppio filo alla casa, allo spirito di Yule e… a un gatto molto, molto speciale.


LA MIA RECENSIONE

Come ogni anno durante il periodo natalizio amo leggere romanzi ambientati in questa magica festività, e quest'anno ho iniziato con un libro che mi ha conquistata a prima vista..."Il gatto che scoprì il Natale" di Lili Hayward. Ciò che mi ha colpita a primo impatto è stata la copertina, è semplicemente magnifica e fa già tanto atmosfera natalizia, poi ho letto la trama e me ne sono innamorata, infatti mi sono trovata davanti una lettura magica, piena di magia e di mistero, elementi che uniti al Natale creano il romanzo perfetto.
La protagonista è Jess, da Londra si trasferisce in Cornovaglia, per iniziare una nuova vita, dove prende in affitto un cottage immerso in una valle, Enysyule, un'abitazione antica avvolta nel mistero contesa da due famiglie, la donna che abitava il cottage, Thomasina, defunta, ha espresso la sua volontà di dare in affitto Enysyule, e uno dei compiti dell'inquilino è di prendersi cura di Perrin, un misterioso gatto nero dagli occhi gialli. 
L'arrivo di Jess crea un po di scompiglio al villaggio, addirittura vengono fatte delle scommesse sulla resistenza di Jess al cottage, ma lei non si lascia intimorire, anzi, è molto combattiva nel restare li e prendersi cura di Perrin e sopratutto a causa delle misteriose visioni che inizia ad avere appena messo piede ad Enysyule, si da da fare per scoprire il mistero che avvolge Enysyule.
Ho adorato questo romanzo, una storia magica che mi ha portata nella bellissima Cornovaglia, facendomi vivere una favola di Natale diversa dalle altre, l'ambientazione è perfetta e l'autrice descrive tutto così reale da dare l'impressione di trovarsi li, ho amato la descrizione della festa di Natale organizzata al villaggio, mi sono vista li a festeggiare con loro, assaporando ogni cosa e sentendo l'inconfondibile odore dell'agrifoglio...è stato meraviglioso. Un libro diverso dal solito, c'è mistero, amore, leggende antiche e ... Natale.
Consiglio a tutti di leggerlo perchè vi farà vivere un'avventura straordinaria in Cornovaglia, in un cottage antico avvolto nel mistero con un inquilino insolito, Perrin, vi sembrerà di vivere una favola.

Segnalazione: FESTIVAL DEL ROMANCE ITALIANO - INTERVISTA A Marialuisa Gingilli

Cari lettori oggi intervisteremo l'autrice MARIALUISA GINGILLI che parteciperà al Festival del Romance Italiano che si terrà a Milano il 29 Giugno 2019, dove presenterà il suo romanzo dal titolo, "SOLO PER ME".



Risultati immagini per solo per me marialuisa gingilli



Margherita ha poco più di vent'anni, una storia, quella con Alessandro, che trascina da troppo tempo e un cassetto pieno di sogni irrealizzati. Complice un viaggio tra gli incantevoli paesaggi d'Irlanda e un paio di occhi verdi come i prati di quelle terre, si renderà conto che è arrivato il momento di abbandonare la sua confortevole routine e lanciarsi nel vuoto, fare spazio ai propri desideri e accettare i propri sentimenti.

Ma si sa, a volte, l'amore ci porta su sentieri pericolosi... Margherita avrà il coraggio di percorrerli?



INTERVISTA ALL'AUTRICE

Benvenuta nel mio salotto virtuale, Marialuisa 


Quando hai iniziato ad appassionarti alla scrittura?
Alle elementari, e poi alle medie, scrivevo poesie. Una vinse anche un concorso di poesie in romanesco, indetto dal Comune di Roma. Peccato che a presentarla fu mio fratello, a cui avevo ceduto quella che avevo scritto io l’anno prima e che non avevo mai spedito.Al liceo, capito che avevo fatto un errore madornale a iscrivermi allo scientifico, cominciai a sognare di fare la giornalista. Anzi, per la precisione, la Freelance nelle zone di guerra. Per varie vicissitudini ho dovuto lasciare la facoltà di lettere, ma ora eccomi qui, anni dopo, a parlare di un Festival a cui parteciperò come autrice. Posso dire che l’amore per la scrittura, alla fine, non mi ha mai abbandonata.

Cosa significa scrivere per te?
Potermi ritagliare del tempo in cui sono semplicemente me stessa. Non la moglie alle prese con la casa, o la mamma che stacca da lavoro e deve attraversare mezza città per andare a prendere la bambina dai nonni. Può sembrare strano, detto così, ma quando diventi adulto, quando cominciano le responsabilità e devi fare i conti con la vita di tutti i giorni, è facile dimenticare chi sei e dove sognavi di arrivare. Ecco, io accendo il pc e sono semplicemente Marialuisa, senza un ruolo o un’età precisi. Sono io, nel mio elemento naturale, immersa nelle parole e con la testa tra le nuvole.

Che genere di letture preferisci?
Non c’è un genere che preferisco rispetto ad altri. Passo dal romance all’horror, dal fantasy alla narrativa, dal thriller ai gialli. L’importante è che la storia mi catturi ed emozioni. 

Hai degli autori o autrici ai quali ti ispiri?
Rimanendo nel campo del Romance, vi faccio due nomi: Colleen Hoover e Melissa Pratelli. La prima è, secondo me, la numero uno. I suoi romanzi non sono mai banali. La Hoover riesce a scavare nel profondo dell’animo umano come ben poche sanno fare. Nei suoi romanzi, poi, non trovi solo la storia d’amore, ma, ogni dannatissima volta, le difficoltà che la vita ci pone dinnanzi e i suoi personaggi cadono, si fanno male… un male cane, ma trovano sempre il modo per rialzarsi e continuare a lottare. Melissa Pratelli, invece, è una giovane autrice marchigiana, anch’essa presente al FRI19, a cui vorrei rubare l’abilità di spaziare da un genere all’altro con la stessa sua bravura. Credetemi se vi dico che Melissa è eccezionale, che scriva un romance o un fantasy, un distopico o una fiaba per bambini. La sua sensibilità, poi, emerge in ogni suo romanzo, lasciandoti, sempre, 

Com’è nata la tua passione per il genere Romance?
 Sono una romanticona, da sempre innamorata dell’Amore, prima ancora che dei ragazzi che ho incontrato nella mia vita. Prima di conoscere mio marito, ho avuto una sola storia importante e una sequela infinita di rifiuti, storielle con psicopatici e innamoramenti che duravano il tempo di un’estate. Quale genere potevo raccontare, secondo voi? Ho scritto, nella mia testa e fin da ragazzina, decine di romance… praticamente tutte le volte che mi “innamoravo” e lui si metteva con la più carina della scuola!

Cosa non deve mai mancare in una trama romance oltre l’amore?
 Da lettrice, amo i romanzi che sappiano raccontarmi anche altro, come la crescita emotiva del protagonista e di come affronti, magari, un evento particolarmente ostico della sua vita. Mi piace quando l’ambientazione non sembra scelta a caso o per moda e che nel corso del romanzo ‘parli’, contestualizzando le scelte che l’autrice fa. Insomma, deve esserci ‘ciccia’, non soltanto ‘sole, cuore e amore’ e devo dire che, contrariamente a come pensa chi snobba questo genere, sono tante le scrittrici che riescono in questo. Da lettrice, amo i romanzi che sappiano raccontarmi anche altro, come la crescita emotiva del protagonista e di come affronti, magari, un evento particolarmente ostico della sua vita. Mi piace quando l’ambientazione non sembra scelta a caso o per moda e che nel corso del romanzo ‘parli’, contestualizzando le scelte che l’autrice fa. Insomma, deve esserci ‘ciccia’, non soltanto ‘sole, cuore e amore’ e devo dire che, contrariamente a come pensa chi snobba questo genere, sono tante le scrittrici che riescono in questo.

Cosa ti aspetti da questo Festival? 
Mi aspetto di riabbracciare tante amiche, incontrare le autrici che mi hanno fatto battere il cuore e conoscerne altre. Sarà una grande esperienza dal punto di vista umano, oltre che di crescita personale e come autrice. Un ricordo che porterò sempre nel mio cuore, tanto più che sarà il primo festival a cui parteciperò stando dall’altra parte. Infine, sarà il mio modo di dire a tutti che non sto giocando, che amo quello che faccio e che vado fiera di ciò che scrivo.

Che romanzi presenterai al FRI19? 
Sicuramente porterò il mio romanzo d’esordio: Solo per me.Si tratta di un contemporary romance ambientato in Irlanda, tra Galway e Derry, ed è il primo volume della Under the Irish Sky Series.Sto lavorando già al secondo capitolo e, se per allora sarò soddisfatta del risultato, vedrete anche quello a Milano.

Grazie mille Marialuisa per la tua disponibilità.
Stefania










lunedì 10 dicembre 2018

Blog tour INNAMORARSI UN PO'- Prima Tappa - TRE MOTIVI PER LEGGERE SIMONA FRIIO

Cari lettori oggi il nostro blog partecipa alla prima tappa del blog tour  INNAMORARSI UN PO' di Simona Friio.
Il titolo della nostra tappa è:

TRE MOTIVI PER LEGGERE SIMONA FRIIO




IL PRIMO MOTIVO per leggere i romanzi di Simona Friio, è che come autrice è in grado di passare dal romanzo contemporaneo al romanzo storico senza alcuna difficoltà. I suoi romanzi contemporanei sono ironici, e hanno delle trame sempre molto originali. Per quanto riguarda i suoi romanzi storici, si vede che dietro ad ognuno di essi c'è un'accurata ricerca del periodo e dei personaggi di quella determinata epoca. 


IL SECONDO MOTIVO per leggere Simona Friio, è la descrizione dei personaggi, sempre molto particolareggiata, tanto che sembra di averli di fronte in carne e ossa. Mai scontati o banali.


IL TERZO MOTIVO per leggere Simona Friio, è semplicemente questo, se volete leggervi un bel romanzo curato in ogni suo particolare, che sia un genere contemporaneo o un genere storico, sceglietene uno di Simona Friio e non resterete delusi.




Stefania

venerdì 7 dicembre 2018

Recensione: AVVENTO di Debora Spatola - Neropress edizioni

Cari lettori oggi vi lascio la mia recensione del romanzo Avvento dell'autrice Debora Spatola, genere Urban Fantasy, dalla trama avvincente che tiene incollato il lettore dalla prima all'ultima pagina. Mi è capitato di conoscere l'autrice e devo dire che è una persona stupenda, disponibile e di una gentilezza unica.







Lua è una ragazza semplice, con una vita ordinaria. Tutto cambia quando, un giorno, compaiono in casa sua degli uomini vestiti di nero, chiedendo ai suoi genitori di consegnarla. Quando loro obbediscono, senza batter ciglio, Lua non riesce a crederci, ma non ha il tempo di capire cosa stia accadendo perchè, durante il viaggio in auto, ha luogo una sparatoria e lei viene salvata da un altro gruppo, costituito da ragazzi dotati di una bellezza fuori dal comune.
Scoprirà che sono Nephilim, Guardiani della Luce votati a mantenere l'equilibrio tra Bene e Male.
Lua scopre così di essere una "promessa" che gli Ibridi - esseri metà uomini e metà demoni - vogliono sacrificare in un rituale.
Ai Nephilim che l'hanno salvata viene affidato il compito di proteggerla.
Loro fanno parte del famoso gruppo di Lincoln, destinato, secondo la predizione di Hellson - un Ibrido convertito al Sommo Bene e divenuto profeta - a ritrovare la Matrice prima che l'Avvento abbia compimento.
Il sentimento per uno di loro, tuttavia, si intreccerà così tanto con la Missione da mettere a repentaglio la sopravvivenza della razza umana.
Perchè Lua non è solo una promessa sacrificale strappata a un altare nero, ma nasconde un segreto che nessuno conosce, neanche lei.

LA MIA RECENSIONE
E' la prima volta che mi capita di leggere un romanzo del genere urban fantasy, ma devo dire che mi è piaciuto davvero tanto. Merito dell'autrice, Debora Spatola, che con il suo stile è in grado di trasportare il lettore dentro la storia, facendogli amare i personaggi che sono descritti in modo impeccabile. La protagonista principale,  Lua mi è piaciuto molto, una ragazza semplice che verrà trasportata all'improvviso in un mondo popolato da Nephilim ed altre creature da far accapponare la pelle. Una trama dove il bene e il male si alternano e a tratti si confondono a tal punto da non essere più sicuri di distinguerli ne riconoscerli, coinvolgendo il lettore sin dalle prime pagine in un altalenarsi di emozioni.
Devo dire che l'autrice ha fatto di questo romanzo un vero e proprio capolavoro.
Ve lo consiglio!

INTERVISTA ALL'AUTRICE

Quando hai iniziato ad appassionarti alla scrittura?


Ho ricordi di una me bambina che leggeva i propri scritti alle amichette per telefono. Credo di averle annoiate a morte. Ero molto piccola, forse avevo appena imparato a scrivere. Comunque adesso non lo faccio più, giuro.

Cosa significa scrivere per te?

Dopo anni di disorientamento ponendomi questa domanda sono
arrivata a conclusione che scrivo per ricordare. Sono una sognatrice accanita, e se non scrivessi le mie fantasticherie prima o poi si perderebbero e non posso permetterlo, sono la cosa che mi rende me stessa.

Che genere di letture preferisci?

Ultimamente sono rimasta delusa da un sacco di libri. Ma credo di essere in un periodo di cambiamento e sono inquieta, non so cosa cerco. In genere preferisco il fantasy, naturalmente. Di realtà ne ho già abbastanza nella vita di tutti i giorni.

Hai degli autori o autrici ai quali ti ispiri?
Ho dei miti, più che altro. Autori di una brillantezza tale che non posso ardire di ispirarmi a loro! Amo Palahniuk e Bukowski, il loro cinismo, la loro ironia e crudezza. 
Esatto, non sono scrittori di Fantasy, strano ma vero.

Com'è nata la tua passione per il genere Urban Fantasy?
Potrei vergognarmi per una domanda così.
Quando è uscito Twilight, ormai tanti anni fa, io ero già mamma di due bambini e leggevo quella saga di nascosto perché temevo la gente pensasse di me che fossi infantile. Ora mi sono resa conto di essere eterna sedicenne e ne vado orgogliosa. Quel libro mi ha fatto conoscere l'Urban Fantasy e mi ha svoltato la creatività. Per quanto "semplice" sia quella storia, è stato padre di tutto ciò che è stato scritto dopo. Ora mi fa sorridere, ma ai tempi è stato una rivoluzione.

Cosa non deve mai mancare in una trama Urban Fantasy?
E anche questa è una cosa che non vorrei dire,. Una storia d'amore impossibile. Vogliamo soffrire. Soffrire fino alla fine.

Descrivi il tuo romanzo con tre parole.
Ogni forma d'amore.

Grazie a Debora Spatola per averci dedicato il suo tempo prezioso,
Stefania



domenica 2 dicembre 2018

Recensione - "Una Cenerentola a Manhattan" di Felicia Kingsley

UNA CENERENTOLA A MANHATTAN
DI
FELICIA KINGSLEY
PER NEWTON COMPTON EDITORI
CARTACEO € 10,00
EBOOK € 1,99

"Un paio di scarpe possono cambiarti la vita" è una frase che non ha mai convinto Riley, e i colpi di fulmine per lei sono sempre stati e rimangono un fenomeno atmosferico. Orfana da quando aveva dieci anni, a ventisette ha tutt'altro a cui pensare: una matrigna succhia-soldi che le inventa tutte per ostacolarla; due sorellastre aspiranti web star, sempre impegnate a tiranneggiarla; tre lavori che deve fare per riuscire a vivere nella Grande Mela; e, per non farsi mancare nulla, il romanzo a cui sta lavorando da due anni e che sogna di poter pubblicare. Ma a New York le occasioni sono dietro l'angolo e un galà in maschera a Central Park potrebbe rappresentare il trampolino perfetto per realizzare il suo sogno. Quello che Riley non ha considerato è che a una festa del genere si possono fare anche incontri inaspettati... E proprio per colpa di uno speciale paio di scarpe si ritrova, proprio lei, da un giorno all'altro, a diventare la protagonista della favola più romantica di sempre nella città dove tutto può succedere.

LA MIA RECENSIONE

Da amante delle favole, da inguaribile romantica, da Disneyana, non potevo non leggere "Una Cenerentola a Manhattan" di Felicia Kingsley.
Sono stata rapita subito dal romanzo, prima dal titolo e poi da tutto il resto fino ad innamorarmene perdutamente, e una volta iniziato è stato come tuffarsi in un sogno, in una favola meravigliosa dalla quale non si vuole più uscire, infatti ho letto il romanzo a rilento, ma questa volta, non perché è stato pesante, noioso o brutto...no...nulla di tutto ciò, ma semplicemente perché me ne sono talmente innamorata da non volerlo più lasciare, da non voler più uscire dalla bellissima storia di Riley e Jesse, quindi ho deciso di gustarmi pagina per pagina vivendo a pieno la storia della "Cenerentola di Manhattan".
Una storia fantastica che mi ha fatto sognare e innamorare, avete presente "Cenerentola" della Disney? Beh...considerate il classico in chiave moderna, con il tocco di Felicia Kingsley...ironia, passione, amore...c'è perfino la scarpetta, della quale mi sono perdutamente innamorata, l'ho immaginata nei minimi dettagli e...quanto ho desiderato indossarla.
"Una Cenerentola a Manhattan" è la storia di Riley, suo padre dopo la morte della madre si risposa con una donna orrenda, Mathilda, la quale entra con prepotenza, con le sue due orrende gemelle, nella vita di Riley. Con la morte del padre, Riley si trova a vivere sotto il potere della matrigna, la quale le toglie tutto, la gestione della rivista "Stylosophy" fondata dai genitori della ragazza e tutti i suoi sogni, costringendola a fare più lavori per mantenersi, ma un giorno Riley con l'aiuto dei suoi amici, avrà l'onore di partecipare ad una serata in maschera dedicata al mondo del giornalismo, ed è qui che incontra Jesse, l'incontro che cambierà la sua vita e che ha dato vita al romanzo che mi ha fatto battere il cuore.
Felicia Kingsley ha scritto una storia bellissima, una storia che mi ha emozionata, mi ha fatto sognare e in alcuni punti anche ridere, sopratutto gli articoli presenti all'inizio di ogni capitolo scritti da un cento Mullighan (altro personaggio del romanzo), gli articoli parlano di alcune categorie di donne e consigliano agli uomini di stare molto attenti a loro...sono morta dalle risate, e poi ci sono stati Riley e Jesse, loro sono meravigliosi, la loro storia mi ha regalato tante emozioni.
Consiglio a tutti la lettura di "Una Cenerentola a Manhattan" perché è una storia bellissima, vi troverete a leggere una favola moderna che vi terrà attaccati alle pagine dalla prima all'ultima con il desiderio di non arrivare mai alla fine, una storia che vi coinvolgerà totalmente e vi farà battere il cuore.

ANNALISA