venerdì 15 marzo 2019

Recensione - "La babysitter perfetta" di Sheryl Browne per Garzanti Editore

TITOLO: La babysitter perfetta
AUTORE: Sheryl Browne 
EDITORE: Garzanti
PREZZO: € 17,90
EBOOK: € 9,99

Non esistono braccia più sicure delle proprie per proteggere i figli. Ma non si può stare con loro tutto il tempo. A volte è necessario affidarli a qualcuno di cui ci si possa fidare ciecamente. Trovare la persona giusta non è facile: lo sanno bene Melissa e suo marito che cercano una babysitter per le loro due meravigliose bambine. Nessuna sembra all'altezza. Nessuna è abbastanza in gamba, dolce e rassicurante. Fino a quando non incontrano Jade, che è semplicemente perfetta. Le loro figlie la adorano, vogliono sempre stare con lei, e Jade le ama come se fossero sue. Melissa non potrebbe essere più felice di così e le affida la gestione della famiglia, tornando a occuparsi del lavoro. Ma all'improvviso in casa cominciano a succedere cose strane: le bambine non sembrano più così al sicuro e Melissa ha sensazioni che non riesce a spiegarsi. Si tratta solo di piccoli dettagli, non ha alcuna prova ma sente che qualcosa non va. Decide allora di parlarne con il marito, che però non le crede: forse è solo la stanchezza per i troppi impegni, o lo spettro della depressione. Jade è l'unica che le sta vicino, l'unica che la ascolta e, giorno dopo giorno, Melissa si convince sempre di più che Jade sia stata una scelta fortunata. È davvero perfetta. Forse anche troppo. Eppure Melissa sta per scoprire che ogni perfezione nasconde una macchia, un neo, una sbavatura. Che ogni persona, anche la più gentile e altruista, ha un passato alle spalle, una cicatrice, un brutto ricordo. Che si possono proteggere le persone amate, ma non per sempre. Anche se sono i propri figli.

LA MIA RECENSIONE

"La babysitter perfetta" è un thriller psicologico che mi ha inchiodata alle pagine per tre giorni facendomi perdere la cognizione del tempo, una storia che coinvolge psicologicamente e che a me personalmente ha lasciato il segno, nel senso che ancora adesso, dopo averlo letto, penso a come abbia fatto Jade la babysitter ad architettare un piano così inquietante, diabolico, portando alla pazzia tutti gli altri personaggi e a coinvolgere del tutto anche il lettore.
Jade viene assunta come babysitter da Mel e Mark, una coppia con due bambini, una coppia felice, lei mamma a tempo pieno e anche amante della scultura, lui poliziotto, con l'arrivo della ragazza tutto sembra andare per il meglio, le bambine sono affidate a mani esperte e i genitori riescono finalmente ad avere più tempo per se stessi, ma non tutto è così perfetto. Con l'arrivo di Jade infatti, iniziano ad accadere cose strane, cose che portano i protagonisti alla follia più assurda, inoltre Mark deve fare i conti, non solo con ciò che accade alla sua famiglia, ma anche con casi, a lavoro, riguardanti incendi e rapimento di bambini.
Il romanzo è molto scorrevole, tutto è descritto in maniera impeccabile, sopratutto i personaggi, la loro psicologia, i loro tormenti,tutto sembra vero, ed è proprio questo che coinvolge il lettore, il personaggio di Jade è stato un po inquietante, sopratutto la sua bontà iniziale, per poi sfociare in una pazzia che a me personalmente ha spaventato un po, il suo modo di agire, di far del male è stato qualcosa di impressionante, e in alcuni punti mi ha trasmesso tanta rabbia, sopratutto la sua consapevolezza di fare del male a persone innocenti.
Un romanzo che consiglio di leggere che ha totalmente superato le mie aspettative.
CONSIGLIATO!

ANNALISA

venerdì 8 marzo 2019

Recensione - "Spiacente non sei il mio tipo" di Anna Zarlenga

AUTORE: Anna Zarlenga
EDITORE: Newton Compton
USCITA EBOOK: 8 marzo € 2,99
USCITA CARTACEO: 14 marzo € 10,00

Sara e Teo non potrebbero essere più diversi. Lei lavora come ricercatrice all’università, lui è un figlio di papà che presto o tardi erediterà una casa di produzione televisiva. Lei è bassina, ha forme morbide ed è poco appariscente, lui è il classico playboy sbruffone. In sostanza non hanno nulla in comune se non, a quanto pare, un’indiscussa antipatia per i matrimoni. Ed è proprio a una cerimonia di nozze che si conoscono e hanno modo di trovarsi insopportabili a vicenda. La reciproca e dichiarata incompatibilità non impedisce loro di dare inizio a un battibecco che li porta, un po’ per sfida, un po’ per gioco, a oltrepassare il limite… Ma nessuno dei due dà peso alla cosa: sono perfettamente consapevoli di non piacersi e che non si incontreranno mai più. I piani del destino sono però ben altri. Dopo una vita passata a dissipare soldi senza realizzare granché, Teo è costretto dal padre a riprendere a frequentare l’università: in caso contrario potrà dire addio al suo lavoro nell’azienda di famiglia. E il caso vuole che una delle sue docenti sia proprio l’insopportabile ragazza conosciuta mesi prima a un matrimonio…

LA MIA RECENSIONE

Ringrazio la Newton Compton per avermi dato la possibilità di leggere questo romanzo in anteprima, una storia bellissima che ho amato dall'inizio alla fine.
Sara è una ragazza considerata poco bella, insegnante all'università, odia i matrimoni, odia l'amore e il romanticismo, Teo è il bello rubacuori, ogni donna sogna di stare con lui, ed è anche uno stronzo, ma davvero tanto, sopratutto con Sara. I due si incontrano al matrimonio della sorella di Sara e da li inizia la loro lotta come cane e gatto, Teo diventa l'incubo di Sara, le procurerà tanti problemi, fin quando...non vi anticipo nulla perché dovete leggere voi questo romanzo e gustarvi pagina per pagina, scoprendo tutte le vicende.
Questo romanzo è stato FAVOLOSO, ho riso dalla prima all'ultima pagina, c'è una dose di ironia impressionante, sopratutto durante i litigi tra Teo e Sara, lui è davvero comico, il classico ragazzo di trenta anni mai cresciuto con la mente di un ragazzino, e le sue azioni e i suoi discorsi, anche se un tantino poco educati nei confronti di Sara mi hanno fatto morire dal ridere, per non parlare di Sara, lei arriva anche a menarlo, due personaggi unici che difficilmente si dimenticano.
E' un romance diverso dal solito, una commedia romantica non mielosa, non da depressione, anzi, è una di quelle storie che rendono le giornate migliori strappando un sorriso, per me è stato un raggio di sole in una giornata buia, c'è romanticismo ma è qualcosa di fresco, di bello, diverso dal solito.
Un romanzo da leggere e da gustare pagina dopo pagina, romanticismo misto all'ironia, passerete davvero dei momenti piacevoli in compagnia di Sara e Teo, e con loro tante risate.
CONSIGLIATISSIMO!!!

ANNALISA

giovedì 7 marzo 2019

Blog-Tour "Un sogno, un amore e un equivoco" di Federica Cabras per la Literary Romance

Buongiorno lettori cari, oggi nel blog faremo due chiacchiere con Federica Cabras, autrice di "Un sogno, un amore e un equivoco", libro meraviglioso che solo a vederlo fa venir voglia di leggerlo. Se volete scoprire altre curiosità sul romanzo (recensione, personaggi, luoghi...) fate visita alle altre tappe del blog-tour...non perdetele e sopratutto non perdete la recensione che sarà ospitata domani sul blog "La nave carica di libri".
Ora guastatevi questa intervista.

INTERVISTA ALL'AUTRICE

1.Che lettrice sei?
Sono una lettrice onnivora. Recensisco testi per un web magazine – per me infatti la lettura è anche un lavoro oltre che un piacere – e questo mi offre la possibilità di conoscere tantissimi scrittori, di interagire con loro, di leggere le trame in anteprima e di conoscere un mondo, quello dell’editoria, estremamente affascinante. A seconda dei periodi, leggo generi diversi ma diciamo che il comune denominatore è l’interesse. Deve scattare la scintilla, quando mi immergo per la prima volta in una trama. Qualcosa mi deve colpire. Se un libro mi annoia, non lo finisco; per fortuna accade di rado. Seleziono accuratamente prima proprio per evitare questo. Per me la lettura deve essere stimolante. Non amo i libri che, sebbene considerati bestseller o “da leggere assolutamente”, sono “pesanti”. Diciamo che non ho mai impiegato più di una, due settimane a finire un libro, questo anche quando ero ragazzina. Se la lettura si protrae per tanto tempo (fatto salvo per i periodi particolarmente pieni, ovviamente) – questo è il mio pensiero –, vuol dire che quella storia non ha rapito il cuore... perché, quando questo invece accade, si trova il tempo di girare una pagina dopo l’altra anche durante le piccole pause quotidiane, o prima di chiudere gli occhi la sera.

2.Come è nata la tua passione per la scrittura?
È nata da bambina. Ero veramente piccola quando mi regalarono un’agenda tutta per me. Era bella grossa e aveva la copertina rossa, me lo ricordo come fosse ieri. Lì annotavo sia i miei pensieri di ogni giorno – tenni quel “diario” per un paio d’anni – e sia le storie di fantasia che mi venivano in mente. Erano sempre molto struggenti, questo lo rammento, e c’era sempre, a unire i vari tasselli del puzzle, la morte che allora, proprio come ora, mi affascina più che crearmi timore. Quando comprammo il primo computer usai Word per scrivere. Finivo una cartuccia d’inchiostro dopo l’altra. Stampavo prima con il nero, poi con il blu e con il rosso, infine con il giallo – e vi lascio immaginare quanto fosse difficile poi rileggere. Solo allora mi azzardavo a chiederne di nuove. Comunque, scrivere per me è un sogno ad occhi aperti... solo battere sui tasti di un PC mi rende felice.

3.Come è nato il tuo libro “Un sogno, un amore e un equivoco”?
Ero in un bar carino (tutto bianco, e chiunque abbia letto il libro capirà il collegamento) con il mio fidanzato, sorseggiavo qualcosa quando una parte della storia ha fatto capolino nella mia mente. Era acerba, fatta di poche scene, ma l’ho sentita subito molto forte. Ne abbiamo allora parlato – lui è fonte continua di ispirazione, per me – e, pian pianino, la trama si è delineata sempre meglio. Quando mi sono messa al computer, tuttavia, i personaggi hanno preso vita da soli e tutto quello che era incerto si è sistemato. Mi accade spesso, quando scrivo; non sempre decido io... Ogni tanto sembra quasi che i personaggi facciano quello che vogliono! La curiosità del bar fatato è buffa perché nella storia sarà proprio il lavoro in un bar simile a quello dove mi venne l’ispirazione a salvare Virginia dal baratro.

4.Parlaci un po’ dei personaggi del tuo romanzo. Come sono nati?
C’è Virginia, la trentenne sognatrice che cammina a tre metri da terra eppure inciampa in continuazione. È quella che si pente delle bugie bianche dette, che si sporca con il gelato e che adotta cuccioli abbandonati per strada. È appassionata dalla vita, anche se un po’ delusa. Soprattutto, Virginia ama la scrittura. È un amore non sempre corrisposto ma per questo ancor più desiderato. Lei è un po’ me, se devo essere sincera; Virginia è ironica e passionale, sincera – ed è proprio per questo che le bugie le fanno male, quando le capita di dirle – e un po’ goffa. Io rispetto a lei sono più pratica, meno piagnucolona. Però diciamo che ho preso liberamente spunto da me stessa!
Poi c’è Giorgio, il bel quarantenne del quale si invaghisce. Giorgio, essendo più grande, è più maturo e razionale. Ha un bel bagaglio alle spalle, non è un ragazzino; ciononostante si innamora di lei forse proprio per questo suo essere tra le nuvole. Tra di loro, in effetti, è quasi un colpo di fulmine. Giorgio è nato nella mia testa per caso, delineandosi mano a mano sempre meglio.
Ultima tra i personaggi principali, troviamo la saggia novantenne Ester. Ester nasconde un grande dolore, mai superato; rappresenta per me la saggezza della vecchiaia. Doveva esserci, nella mia storia, anche se all’inizio non era ben chiaro come le varie vicende dovessero sposarsi tra loro. Anche in questo caso, ho lasciato che avvenisse tutto in modo naturale.
Susanna è, tra i personaggi secondari, la mia preferita: pratica – anche in questo caso come me – e particolarmente dura, la trentenne che studia Giurisprudenza si becca più di un soprannome da Virginia, sua coinquilina. In realtà, sarà proprio lei a “svegliarla” un pochino.

5.Il tuo libro parla d’amore, cos’è per te l’amore?
Mi piace spiegare cosa è l’amore per me con una citazione tratta dal film “Vi presento Joe Black”:
“Lo so che ti sembra smielato ma l'amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi. Io ti dico: buttati a capofitto! Trovati qualcuno che ami alla follia e che ti ami alla stessa maniera! Come trovarlo? Be’, dimentica il cervello e ascolta il cuore. Io non sento il tuo cuore perché la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo. Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente, be’, equivale a non vivere. Ma devi tentare perché se non hai tentato non hai mai vissuto”.
Ecco, per me l’amore è trovare qualcuno senza cui è impossibile vivere. Amore è il respiro che si mozza, amore sono le farfalle nello stomaco e amore è anche un po’ il battibeccare trovando sempre un modo di fare pace. Ho accanto un uomo stupendo che più di dieci anni mi dona tutto questo, quindi posso dirmi fortunata.

6.Che messaggio vuoi lanciare attraverso il tuo libro?
Non c’è un particolare messaggio, vorrei che facesse ridere, questo sì, e che donasse un paio d’ore di tranquillità a chi lo legge. È una storia che parla di speranza, d’altronde, e che mira ad essere divertente. C’è anche un po’ di tristezza, quella che inevitabilmente porta la morte, ma la consapevolezza che il sole splende sempre alto nel cielo permea ogni pagina.

7.Parlaci del giorno in cui il tuo libro è stato pubblicato.
Ero felice di una felicità forte, ansiosa, particolare. Ricordo di aver riso e anche pianto. Riso perché ero soddisfatta del bel traguardo, pianto perché mettere tra le mani del pubblico una propria creatura è sempre rischioso. Ti chiedi incessantemente se piacerà, se verrà compreso, se verrà apprezzato. Questo, per quanto mi riguarda, porta sempre a sentire una gran paura... Sono coraggiosa, in linea di massima, ma per queste cose sono una gran fifona. Fino ai primi giudizi esterni ho tremato. Poi, quando ho sentito qualche bel parere, sono riuscita persino a godermi il momento a mille.

8.Hai altri progetti per il futuro?
Molti! Il mio cervello partorisce potenziali progetti in ogni istante. Per ora, ho una storia finita nel cassetto – che ha molto in comune con questa –, una quasi terminata – che tratta di argomenti drammatici e nella quale ho convogliato un oceano di tristezza – e una in corso d’opera per la quale esiste solo un incipit incerto. Spero costantemente che le mie giornate possano diventare più lunghe del normale, mi servirebbe solo una manciata di ore in più per poter dare vita a tutto quello che mi passa per la testa!

Sono comunque molto cambiata... So che, se una cosa è destinata a nascere e concretizzarsi, lo farà con i suoi tempi. Spero che presto una nuova storia possa trovare la propria strada ma non ho fretta: per ora mi godo il momento, proprio come farebbe Virginia.


mercoledì 6 marzo 2019

Recensione - "P.S. Ti odio da morire" di Winter Renshaw

TITOLO: P.S. Ti odio da morire
AUTORE: Winter Renshaw
EDITORE: Newton Compton
PREZZO: € 9,90
EBOOK: € 1,99

Un amore che si rafforza lettera dopo lettera
Dall’autrice bestseller del Wall Street Journal
Caro Isaiah,
sono passati otto mesi da quando eri un semplice soldato pronto a partire per chissà dove, e io una cameriera troppo timida. Mentre ti passavo furtivamente quel pancake gratis, ricordo di avere sperato che non ti accorgessi del mio sguardo. E invece l’hai fatto. E così abbiamo passato insieme la settimana più incredibile di tutta la mia vita, in attesa del giorno in cui saresti dovuto partire. Quei momenti trascorsi insieme hanno cambiato tutto. Dopo che sei partito, ho conservato ogni tua lettera. Ho imparato a memoria ogni parola, in attesa di un nuovo messaggio o qualunque cosa che mi parlasse di te. E poi un mese fa hai smesso di scrivermi. E ieri hai persino avuto il coraggio di venire nel locale dove lavoro facendo finta di non conoscermi. E pensare che avrei potuto amarti. Spero almeno che tu abbia avuto una buona ragione.

LA MIA RECENSIONE

Con "P.S. Ti odio da morire" è stato amore a prima vista, non so, forse la copertina, forse la trama o forse tutto di questo romanzo mi ha fatto innamorare all'istante.
Maritza lavora come cameriera in un caffè famoso per i pancake, ed è qui che un giorno incontra Isaiah, caporale dell'esercito, un tipo misterioso, scorbutico, difficile da capire. I due iniziano una frequentazione come amici per una settimana, prima che Isaiah parta per una missione militare all'estero. Prima della partenza Maritza e Isaiah si scambiano i loro indirizzi ed inizia una corrispondenza epistolare ma improvvisamente Isaiah smette di mandare lettere, nessuna notizia su di lui, finchè un giorno non si presenta alla caffetteria.
Una storia  intensa ed emozionante, ho amato ogni singola pagina di questo romanzo restandone incantata, per me è stata la storia d'amore più bella, ho amato tutto, i personaggi che sono meravigliosi, Isaiah e Maritza sono stati bellissimi due opposti che si compensano a vicenda, il luogo, Los Angeles, fa sognare, sembra di stare sul set di un film, anche perché Maritza vive un po a contatto con vecchie dive di Hollywood, e questo mi ha fatto pensare ai vecchi film d'amore della vecchia Hollywood che amo tanto.
Il romanzo mi ha tenuta incollata alle pagine senza mai smettere di leggere, non è affatto una storia banale, anzi, ogni capitolo è stata una sorpresa, sopratutto verso la fine, ci sono cose che non mi sarei mai aspettata che rendono il romanzo ancora più interessante, eventi che mi hanno totalmente coinvolta emotivamente facendomi provare rabbia, gioia, dolore, avete presente quando durante un film siete talmente coinvolti da voler consigliare ai protagonisti cosa fare (non dargli retta, e bacialo, non fidarti di quel tizio, ecc...)?  Ecco è ciò che mi è successo con questo romanzo.
Una storia favolosa che farà innamorare pagina dopo pagina, e che vi consiglio di leggere.

ANNALISA

giovedì 28 febbraio 2019

Recensione - "L'assaggiatrice di tè" di Giulia Dal Mas

TITOLO: L'assaggiatrice di tè
AUTORE: Giulia Dal Mas
EDITORE: Amazon Publishing
PREZZO: € 9,99
EBOOK: € 3,99

SERIE VILLA MATILDE:
1. Quando fioriranno le rose
2. La cucitrice di sogni (CLICCA QUI PER LA RECENSIONE)
3. L'assaggiatrice di tè

Tra preziosi tè giapponesi e il ricordo di un antico amore, lo svelarsi di un segreto nascosto nel cuore di Siena
Vanessa vive a Siena dove è arrivata dal Giappone: là sua nonna Magiku le ha insegnato l’arte del tè quando era ancora una bambina. Nella città toscana ha aperto una raffinata sala da tè, dove accoglie i clienti con sorprendenti miscele personalizzate. Magiku e Vanessa. Nonna e nipote. Geisha e assaggiatrice di tè. Un legame profondo per la ragazza, anche ora che la nonna non c’è più, velato dal mistero della vecchia lettera che ha trovato tra le sue cose: un addio, intriso di sentimenti e spedito da lontano. Un giorno Vanessa incontra Giorgio, il proprietario del vecchio edificio, nella contrada della Civetta, che la sua amica Celeste intende trasformare in una scuola di danza. L’intesa è immediata e il desiderio di conoscersi li porta a trascorrere sempre più tempo insieme: accompagnata dal fervore del Palio e dalla passione generata dagli eventi che lo scandiscono, l’attrazione tra i due si rafforza finché, durante una breve vacanza in un casale sulle colline, si scoprono involontari protagonisti di una storia iniziata molti anni prima. È una vicenda lontana, che ha segnato il loro passato e minaccia di sconvolgere irrimediabilmente anche il loro futuro.Riuscirà Vanessa a trovare le risposte che cerca su Magiku e su quel misterioso e profondo amore di cui non le ha mai parlato? La sua storia con Giorgio riuscirà a sopravvivere ai colpi che le riserverà il destino?

Leggere i romanzi di Giulia Dal Mas è sempre un'emozione, dopo aver letto ed amato "La cucitrice di sogni" non ho potuto non leggere il suo nuovo romanzo "L'assaggiatrice di tè", una storia ambientata tra presente e passato, in Giappone e a Siena, due protagoniste meravigliose, Magiku e Vanessa, la prima è una nota geisha nonché nonna di Vanessa che ha lasciato a quest'ultima la passione per il tè ma anche un grosso mistero da svelare, un segreto che cambierà la sua vita e che le insegnerà tante cose su sua nonna e il suo passato.

Il romanzo ha assolutamente superato le mie aspettative, il modo in cui l'autrice racconta le sue storie è unico, ancora una volta è riuscita ad incantarmi con una storia piena di mistero ed emozioni. Mi è piaciuta l'ambientazione, sopratutto la storia di Magiku svolta in Giappone, tutto viene descritto nei minimi particolari, una delle scene più belle è stata la descrizione dei ciliegi in fiore, mi sono trovata li ad ammirare quello splendore tra mille petali, meravigliosa anche la storia di Magiku, la sua iniziazione come geisha, tutti i rituali e le regole che ogni geisha deve rispettare, il Giappone mi ha sempre incantata, una terra lontana, fatta di mistero e tante tradizioni uniche al mondo, e leggendo "L'assaggiatrice di tè" ho vissuto tutto ciò, oltre alla bellissima storia di Vanessa e Magiku, una storia piena di misteri e segreti, un amore passato e struggente che viene a galla dopo anni.
Il romanzo coinvolge fin da subito, tutto è scritto nei minimi particolari, la storia è ricca di eventi che tengono incollato il lettore alle pagine, un romanzo che parla di amore, misteri, segreti, tradizione di un luogo lontano.
Una delle cose che amo dei romanzi di Giulia Dal Mas sono le varie citazioni contenute nel romanzo, i pensieri dei personaggi, sono bellissimi, e insegnano tanto, impossibile non evidenziarli.
Il romanzo fa parte della serie "Villa Matilde", è il terzo volume ma è autoconclusivo come gli altri due romanzi, possono essere letti senza ordine.
"L'assaggiatrice di tè" è un romanzo che consiglio perché è una meraviglia, vi incanterà e terrà incollati alle pagine.
CONSIGLIATISSIMO!
ANNALISA

Blog-Tour "Un fidanzato per mia sorella" di Nicole Milton - Intervista

Oggi Annalisa e Stefania di "Amore per i libri e non solo" ospitano la quarta tappa del blog-tour "Un fidanzato per mia sorella". Ci occuperemo di intervistare l'autrice e scoprire un po di più su questo meraviglioso romanzo.
MI RACCOMANDO DI FAR VISITA AD OGNI TAPPA DEL BLOG-TOUR!

INTERVISTA A NICOLE MILTON


1.Che lettrice sei?
Buongiorno a te e ai followers del blog. Grazie per avermi invitata e ospitarmi, per me è un vero piacere essere qui con voi.  Leggo quasi di tutto, dai classici della letteratura ai gialli, alla narrativa contemporanea e, naturalmente, romance. Non mi convince molto il fantasy che di solito evito.

2.Come è nata la tua passione per la scrittura?
Scrivo fin da piccola, fin da quando mia nonna mi regalò il mio primo libro Vacanze sull’Isola dei Gabbiani di Astrid Liendgren che mi ha aperto le porte del mondo magico dei libri e della scrittura. Ho letto quel romanzo rimanendo affascinata dalla capacità di creare mondi di fantasia: mi ha fatto nascere la voglia di provare a scrivere, di inventare storie e raccontarle.

3.Come è nato il tuo libro “Un fidanzato per mia sorella”?
Un pomeriggio con un’amica guardavamo un reality in televisione e si è fatta strada l’idea di Chicca, la sorella scombinata della protagonista che ha ambizioni da star. Poi, via, via la vicenda si è andata delineando insieme ai vari personaggi del libro.

4.Parlaci un po’ dei personaggi del tuo romanzo. Come sono nati?
A parte Chicca di cui abbiamo già parlato, Emma la protagonista mi è venuta in mente come contrapposizione: una ragazza matura, equilibrata, con la testa sulle spalle. Almeno apparentemente, perché in fondo è una donna contraddittoria e incerta, soprattutto per quello che riguarda la sfera sentimentale. Daniel incarna un po’ un ideale di uomo che ho sempre avuto; compassato, forse un po’ distante, ma capace di grandi slanci quando ce n’è bisogno. E poi c’è Poirot, il bassottino di Emma, un cagnolino di grande temperamento che ho creato e dedicato ai miei due cani, Ari e Leo.

5.Il tuo libro parla d’amore, cos’è per te l’amore?
Armonia, un equilibrio delicato e prezioso fra sentimento, passione, comprensione, rispetto. La capacità di darsi rispettando la personalità e la libertà dell’altro.

6.Che messaggio vuoi lanciare attraverso il tuo libro?
Diversi. Innanzitutto di  credere in se stesse e non lasciarsi travolgere da storie sbagliate , come succede a Emma o farsi prendere da illusioni e sogni che possono avere un risvolto fin troppo amaro. E saper aspettare, perché l’amore, quello vero, importante, arriva.

7.Parlaci del giorno in cui il tuo libro è stato pubblicato.
Ê stato emozionante, ricco di soddisfazioni. Vedere il tuo lavoro fra gli altri libri, pensare a chi lo leggerà, alle reazioni che potrà suscitare… è una sensazione bella, intensa. E poi il libro ha avuto risultati per me del tutto inattesi che mi hanno fatto un immenso piacere.

8.Hai altri progetti per il futuro?
Sì, sto pensando a una nuova commedia romantica e devo terminare un romanzo sentimentale che sto scrivendo da tempo. Poi mi piacerebbe dedicarmi un giallo ambientato negli anni ’30, ho un’idea di base che però devo ancora sviluppare.
Grazie di cuore per le tue domande molto interessanti e grazie ai tuoi followers.


giovedì 21 febbraio 2019

Quarta tappa Blog-Tour "L'arcobaleno Lunare" di Simona Mendo per la Literary Romance

Ciao a tutti oggi il blog ospita la quarta tappa di questo bellissimo Blog Tour dedicato al nuovo romanzo di Simona Mendo "L'arcobaleno lunare". Oggi faremo due chiacchiere con l'autrice, quindi lettori cari gustatevi questa bellissima intervista.
Mi raccomando di visitare ogni tappa.

PAGINA FACEBOOK DELL'AUTRICE: https://www.facebook.com/SimonaMendo77/


INTERVISTA A SIMONA MENDO


1.Come è nata la tua passione per la scrittura?
La mia passione per la scrittura nacque quando ero ragazza, più di 25 anni fa, per colpa di una delusione amorosa. Mi resi conto che riversare sul foglio bianco le mie sofferenze era terapeutico, e da quel momento non mi sono più fermata!

2.Che lettrice sei?
Sono una lettrice vorace, ma ho i miei gusti, da cui difficilmente mi discosto. Al primo posto metto i romanzi d’amore, possibilmente molto tormentati, dopodiché la letteratura di viaggio e le guide turistiche. Lo so che può sembrare alquanto bizzarro, ma adoro vivere sulla carta l’amore sofferto e conoscere il mondo con l’immaginazione!

3.Il tuo romanzo preferito? Quello che leggeresti all’infinito senza stancarti mai.
Non ho un romanzo preferito, ho però una serie di scrittrici preferite, che rileggo con piacere ogni anno. Tra queste, Colleen Hoover, Lisa Kleypas, Rosamunde Pilcher…

4.I tuoi romanzi parlano d’amore, cos’è per te l’amore? Credi nell’amore da favola?
I miei romanzi parlano d’amore, ma sono molto distanti dall’amore da favola. I protagonisti hanno sempre alle spalle un passato doloroso e affrontano il presente cercando di affrancarsi dalle sofferenze patite. Cercano l’amore, ma prima di raggiungerlo devono superare molti ostacoli, che li segnano ulteriormente. Il lieto fine, quando c’è, lascia comunque l’amaro in bocca, per il prezzo che hanno dovuto pagare prima di raggiungerlo.

5.Parlaci del tuo ultimo romanzo “L’arcobaleno lunare”.
L’arcobaleno lunare, o arcobaleno bianco, è l’arcobaleno che si forma di notte, alla luce della luna. È tanto raro quanto affascinante perché, nonostante appaia bianco, in sé racchiude tutti i colori, ancora più splendenti. Bianca e Neemia sono proprio come un arcobaleno lunare: racchiudono dentro se stessi mille colori, ma hanno paura di mostrarli alla luce del sole.

6.Come è nato “L’arcobaleno lunare”?
“L’arcobaleno lunare”, anche se ha visto la luce da poco, in realtà risale a 15 anni fa ed è stato scritto con il cuore, perché avevo una storia da raccontare. Una storia drammatica, ma che porta con sé il desiderio di riscatto. Ho deciso, dopo anni, di pubblicarlo, perché penso che ognuno di noi possa attingere dalla mia storia un qualcosa che lo aiuti ad affrontare le difficoltà della vita e a superarle.

7.Ho notato che il romanzo sta avendo un grande successo, successo che ha avuto anche “Quel bacio al chiaro di luna”, come hai reagito a ciò?
I lettori che hanno amato “Quel bacio al chiaro di luna” stanno ora amando “L’arcobaleno lunare”, perché entrambe le storie sono scritte col cuore. Ogni volta che ricevo una recensione, un messaggio privato, un parere a quattr’occhi, non posso che commuovermi perché, nonostante io scriva principalmente per me stessa, sapere che le mie parole hanno toccato le corde di altri cuori mi riempie di gioia!

8.Che messaggio vuoi lanciare ai tuoi lettori attraverso le tue storie?
Vorrei spiegare che, nonostante la vita a volte ci riservi brutte sorprese, nonostante la strada da percorrere non sia sempre dritta e lastricata, ma disseminata di curve e ostacoli, se abbiamo ben chiara la meta da raggiungere, dobbiamo stringere i denti e non abbatterci, perché solo in questo modo riusciremo a trovare la forza per arrivare al tanto agognato, anche se sofferto, lieto fine.