venerdì 14 maggio 2021

Recensione - “Lo capisce anche un bambino” di Mattia Zecca

“Lo capisce anche un bambino” di Mattia Zecca 
Edito Feltrinelli
€ 15,20 cartaceo - € 9,99 eBook
240 pagine 

Un figlio è sempre una scoperta che muta la geografia del tuo mondo." E il mondo che questo libro invita a esplorare è quello raccontato dalla voce di un padre, ma osservato con gli occhi di Lorenzo e Martino, due bimbi che condividono la stessa cameretta, la stessa storia di amore, determinazione e cura e, soprattutto, gli stessi genitori: papà Mattia e papà Nicola. È la storia vera, insomma, di una famiglia come le altre: una famiglia felice che, convinta di essere trasparente, una tra le tante, scopre invece di essere invisibile. Perché se l'amore ignora sempre le leggi della fisica e della biologia, la legge talvolta ignora l'amore. A Lorenzo e Martino, infatti, che di genitori ne hanno due, l'ordinamento italiano ne riconosce solo uno per ciascuno. L'altro, per le istituzioni, non è che un mero convivente. Lorenzo e Martino, per la legge italiana, non sono fratelli. "Per il nostro Paese noi siamo quattro simpatici coinquilini che si vogliono tanto bene e che, se trovassero un buon portiere, potrebbero formare un'ottima squadra di calcetto a cinque. Se solo papà Mattia e papà Nicola sapessero giocare a pallone. È questo, il problema." Con una scrittura delicata e profonda, Mattia Zecca racconta una storia personale ma anche collettiva, che ci riguarda come figli prima ancora che come genitori, nel nostro diritto assoluto di essere visti per quello che siamo. E, in fondo, getta luce sull'unico senso intimo e universale del desiderio di costruire una famiglia: "Essere genitori è prima di tutto un'occasione: quella di essere i bambini che non siamo mai stati, o che non siamo stati abbastanza, o che non siamo stati come avremmo realmente potuto o desiderato. Essere genitori vorrebbe dire, insomma, tornare bambini, ma imparando a esserlo meglio".


 “Lo capisce anche un bambino” è uno di quei libri che vanno letti, che meritano di essere conosciuti, che ti travolgono, ti emozionano, ti fanno piangere, ti fanno arrabbiare e sopratutto ti fanno sperare in un mondo migliore, in un cambiamento. 

Mattia e Nicola sono una coppia e per sentirsi completi decidono di diventare genitori, in Italia le coppie omosessuali non possono ricorrere a nessuna tecnica per avere bambini, e così loro vanno negli Stati Uniti per veder realizzato il loro sogno, e da semplice coppia diventano una famiglia, Lorenzo e Martino, i loro figli, il loro tutto. 

Mattia Zecca ci racconta la storia della sua vita, di come è nata la sua bellissima famiglia, una famiglia felice, dove regna l’amore, la gioia, la serenità, ci racconta del suo amore per Nicola, e dei suoi due bellissimo figli, Lorenzo e Martino, ma sopratutto ci racconta di quanto sia difficile vivere in un paese ricco di pregiudizi, di divieti infondati, di leggi ingiuste. 

Per l’ordinamento italiano loro sono dei semplici conviventi, la loro famiglia è invisibile, e questo non è giusto perché loro sono una famiglia come tutte le altre, meritevole di essere riconosciuta tale e di essere tutelata. 

Il romanzo è di una profondità unica, si percepisce tutto l’amore che l’autore prova per la sua famiglia ed è per questo che leggendolo sono talmente forti le emozioni che ti senti travolta, personalmente mi sono sentita talmente vicina alla storia che sono iniziata a commuovermi fin dall’inizio, eh si! Preparate i fazzoletti perché si piange, di gioia, di tenerezza, in pratica quasi sempre, ma ho anche provato tanta rabbia, rabbia per un paese ancora pieno di pregiudizi, con una mente arretrata che non accetta cambiare. Durante la lettura mi sono detta “cosa c’è di male se due papà o due mamme decidono di avere dei figli?”, per me è la cosa più naturale del mondo, non c’è un canone di famiglia perfetta da seguire, nessuno ha il diritto di stabilire che la famiglia per eccellenza è formata da un padre e una madre, la famiglia per eccellenza non dipende dall’orientamento sessuale dei suoi componenti ma dipende da altri fattori ben più importanti, la famiglia modello è dove c’è amore, gioia, serenità, rispetto, indipendentemente da se ci siano due papà, due mamme o una mamma e un papà, sono altre le cose che fanno una buona famiglia, non è normale una famiglia dove c’è violenza, dove si vive male, dove i figli vengono indirizzati dai genitori verso la criminalità, ma per lo stato non è così. 

C’è stata una cosa che ha scritto l’autore che mi ha inorridita :”Per stato di necessità, allora, per mia legittima difesa, mi trovo a impersonare un me stesso equilibrista che prova a muoversi sul filo delle traballanti aspettative altrui: mi concentro sulle qualità, cioè, che esprimano la mia personalità più rassicurante, quella che non da fastidio a nessuno, quella che non chiede mai nulla, sempre rivolta verso le esigenze degli altri, mentre le mie vengono negate, disconosciute, sono poco importanti.”Nessuno ha il diritto di limitare, vietare, perché può turbarsi, ad una persona di esprimere la sua personalità, di mostrarsi per come è, di manifestare le sue preferenze, questa cosa mi fa rabbia, ci sono altre cose per le quali turbarsi, non di certo perché due uomini o due donne si amano e vogliono creare una famiglia, si parla tanto di libertà ma la libertà non c’è. 

“Lo capisce anche un bambino” è un libro che tutti devono leggere, vi innamorerete di questa bellissima famiglia perfetta, dove regna l’amore la felicità, dove c’è una coppia affiatata che si ama e dove ci sono due figli adorabili come Lorenzo e Martino, che amano i loro papà, due papà eccezionali, due papà modello.  Un libro che da speranza, la speranza che tutto cambierà, a volte sono proprio le parole a cambiare le cose, le parole scritte con il cuore, le parole che arrivano al cuore sono molto potenti, “lo capisce anche un bambino” potrà essere l’inizio di un cambiamento. 

martedì 11 maggio 2021

Recensione - “La lunga notte di Parigi” di Ruth Druart


“La lunga notte di Parigi” di Ruth Druart 
Edito Garzanti
€ 17,00 cartaceo - € 9,99 eBook 
480 pagine 
Uscita 6 maggio 2021 

Nulla può spezzare l'amore di una madre. È una lunga notte a Parigi. La città dorme quando si ode un sussurro gridato. Un sussurro che dice: addio . Potrebbe sembrare la fine di una storia, invece è solo l'inizio. Jean-Luc stringe tra le braccia il piccolo Sam, che la madre, con il dolore nel cuore, gli affida ancora neonato per salvarlo da un infausto destino. Siamo nel 1944 e Jean-Luc, che lavora per le ferrovie francesi, sa che i treni in partenza da Parigi hanno come unica destinazione i campi di sterminio tedeschi. Ha anche provato a sabotare alcuni convogli, ma senza successo. Per questo accetta di prendere con sé Sam: non ha potuto salvare altri bambini, salverà lui. Ma Jean-Luc sa che restare in città è troppo pericoloso. Il nemico è ovunque. Deve scappare dove esiste ancora una possibilità di essere liberi, quindi decide di partire con la moglie e il piccolo per l'America. Insieme costruiranno una famiglia. Perché così si sentono anno dopo anno. Fino a quando, un giorno, qualcuno bussa alla loro porta. I genitori di Sam sono sopravvissuti, lo hanno cercato senza sosta per anni e ora vogliono riabbracciarlo. Una madre e l'uomo che ha salvato suo figlio si trovano uno di fronte all'altra. Ma il confine tra giusto e sbagliato, tra legami di sangue e legami di affetto è labile come l'ultima luce che indora la Senna sul far della sera. 

Jean-Luc è un operaio delle ferrovie di Parigi, durante la seconda guerra mondiale la sua squadra viene gestita dai soldati tedeschi e il loro compito è quello di controllare e riparare i binari per rendere possibile la partenza dei treni diretti ai campi di prigionia. Jean-Luc odia quel lavoro, si sente impotente, si sente collaboratore del nemico e così più volte pensa di abbandonare tutto, ma quel lavoro è importante per lui, per prendersi cura di sua madre. Un giorno mentre sta per mettersi a lavoro, una donna ebrea gli affida il figlio neonato, per Jean-Luc è uno shock, ha paura di essere scoperto, ma non può lasciare quel bambino, così fugge e con l’aiuto di Charlotte va via dalla Francia per andare in America. Con Charlotte e il piccolo Sam in America, Jean-Luc, inizia una nuova vita, cercando di dimenticare il passato, ma dopo nove anni i genitori di Sam si mettono in contatto co lui è rivogliono il bambino. È qui che per Jean-Luc inizia un nuovo dolore, e sopratutto i ricordi ritornano a galla.

Una storia commovente, emozionante, dolorosa, ma anche piena d’amore, di forza e di speranza. “La lunga notte di Parigi” parla di un periodo storico dove sono state commesse atrocità, la storia mette in evidenza non solo l’orrore vissuto dagli ebrei ma anche quello vissuto dai cittadini francesi, gente che doveva sottostare alle regole, doveva guardare ciò che accadeva senza poter agire, senza potersi ribellare, perché un passo falso sarebbe stato fatale, Jean-Luc si sente impotente davanti a tutto ciò che accade, si sente collaboratore del nemico perché ogni mattina svolgendo il suo lavoro contribuisce alla deportazione degli ebrei in campo di sterminio, ma quel lavoro è importante per lui, senza quel lavoro come potrebbe mantenere lui e sua madre? E poi c’è Charlotte, una ragazza di diciotto anni che viene obbligata dai genitori a lavorare come volontaria in un ospedale nazista, perché per non avere problemi bisogna collaborare in qualche modo e sopratutto bisogna far finta di non sapere nulla di ciò che accade realmente. Ognuno cerca di sopravvivere. Tematica principale della storia però è la famiglia e l’amore di un genitore per il proprio figlio, una donna disperata che per amore del figlio appena nato decide di abbandonarlo tra le braccia di un estraneo per evitargli morte certa nei campi di sterminio, la donna è consapevole che rischia di non vederlo più, di perdere il suo unico figlio ma il suo amore è talmente forte che preferisce saperlo al sicuro lontano da lei piuttosto che con lei e incontro alla morte. 

Il vero protagonista per me è stato proprio lui, il piccolo Sam, la sua storia fa riflettere, sull’atrocità della guerra che ha distrutto famiglie, il romanzo è frutto dell’immaginazione dell’autrice ma chissà quante storie simili sono accadute per davvero, la sua distruzione non termina con la sua fine ma prosegue ancora quando tutto è finito, ed è ciò che accade ai protagonisti, ciò che accade a Sam, lui si ritrova a dover affrontare una dura realtà che lo porterà a soffrire, conteso da due famiglie che non si preoccupano del suo bisogno, di ciò che lui desidera per stare bene. Sam mi ha fatto piangere, sopratutto alla fine. E sopratutto con il suo silenzio e il suo dolore Sam urla che i genitori sono coloro che crescono un bambino e non necessariamente chi lo ha partorito, e quanta verità in questo pensiero.

Un gran romanzo che vi consiglio di leggere perché oltre ad affrontare un periodo cupo della nostra storia, un periodo che tutti dovrebbero conoscere, affronta anche la tematica della famiglia, dell’amore materno e di quanto gli adulti spesso siano egoisti e prendono decisioni senza pensare al bisogno di un bambino. Una storia ricca di emozioni, con un finale che vi travolgerà e vi farà piangere. Un libro che dovete leggere assolutamente. 

venerdì 7 maggio 2021

“Pensiero Positivo” di Alessandro Martinez


“Pensiero positivo” di Alessandro Martinez
 € 11,96 cartaceo - € 3,89 ebook

È un vero e proprio compagno di vita: il pensiero positivo! Ti permette di arrivare dove non avresti MAI pensato, ti permette di guardare il vero volto di Te stesso, ti consente di essere orgoglioso di chi sei.

Realizzare sé stessi non è opzionale, è una necessità, un bisogno psicofisico che necessita di un unico strumento per farlo: TU!

Modificare il nostro mindset ci permette di essere attori attivi del nostro destino: non si è vittima delle conseguenze, ma si è artefici dei propri successi.

Il pensiero positivo è anche vincente perché ti permette di superare le difficoltà e di raggiungere i tuoi sogni. Alla base c’è il concetto di intelligenza emotiva: una capacità presente in ognuno di noi che attende solo di essere svelata. Se sviluppata porta allo sviluppo un forte impatto decisionale che si manifesta con la resilienza, la disciplina e l’umiltà.

Solo attraverso la fede in sé stessi con una continua meditazione e ricerca del vero IO, si riesce a compiere ogni impresa, superare qualsiasi sfida e ottenere i risultati che meritiamo.

La felicità non è solo uno stato d’animo, è un lifemood che si mantiene attraverso un miglioramento continuo di sé stessi.

Questo non è solo un libro, è la possibilità di guardarsi allo specchio e iniziare ad avere consapevolezza di chi siamo vivendo la propria vita da protagonisti.

 

 

In questo libro potrai scoprire


• il significato del pensiero positivo
• controllare e gestire le emozioni rimuovendo ogni peso con la chiave del perdono
• elevare la propria autostima e superare i propri limiti
• tecniche di gestione del tempo
• avere il giusto mindset per fissare e mantenere i propri obiettivi
• ambizione e determinazione nel raggiungimento del successo interiore e nella vita
• la chiave del successo: imparare l’umiltà


E tu?    Vuoi essere spettatore o protagonista della tua vita? 

 


 

mercoledì 5 maggio 2021

Recensione - “L’arte dell’henné a Jaipur” di Alka Joshi

 
“L’arte dell’henné a Jaipur” di Alka Joshi

Edito Neripozza

€ 17,10 cartaceo - € 9,99 eBook

304 pagine 

TRAMA: Jaipur, 1955. La giovane Lakshmi Shastri si è lasciata alle spalle una vita di povertà e un marito violento per diventare una delle artiste dell'henné più richieste in città. Prima che arrivasse a Jaipur, per farsi decorare mani e piedi le sue clienti si rivolgevano a donne Shudra, che si limitavano a tracciare semplici puntolini, trattini e triangoli, quel poco che bastava per procurarsi i loro magri guadagni. Lakshmi offre invece una gamma di motivi assai più complessi, capaci di rispecchiare le storie delle donne alle quali sono destinati. I suoi vividi ghirigori color cannella non hanno mai deluso le sue clienti che, con il tempo, sono arrivate a convincersi che il suo henné abbia il potere di riportare nel loro letto un marito scapestrato, o di indurre il loro ventre a concepire un figlio. Ecco perché Lakshmi può pretendere una tariffa dieci volte più alta del prezzo richiesto dalle donne Shudra, e ottenerla. Con il tempo è arrivata perciò assai vicina a conquistare ciò che desidera: una casa tutta sua, con pavimenti di marmo, acqua corrente a volontà e una porta d'ingresso di cui essere la sola ad avere le chiavi. Un posto nel quale poter accogliere i genitori e chiederne il perdono per essere fuggita dal marito, rovinando così la loro reputazione. Un giorno, però, il passato bussa alla sua porta: suo marito è riuscito a rintracciarla, e ad accompagnarlo c'è una ragazzina sconosciuta, una tredicenne con gli occhi enormi, di un azzurro che vira al verde, iridescenti come le piume di un pavone. È Radha, sua sorella. Una sorella di cui la giovane donna ha sempre ignorato l'esistenza. Una sorella, soprattutto, destinata a portare uno scompiglio tale nella vita di Lakshmi da metterne a repentaglio carriera e reputazione. 


Per la rubrica di maggio #viaggiandoinoriente medio-oriente e Nord Africa ho deciso di leggere “L’arte dell’henné a Jaipur”, questo nuovo viaggio ci porterà in India, un paese pieno di fascino, ricco di tradizioni, un paese che desidero tanto visitare un giorno, ma per ora temo che dovrò accontentarmi di sognare l’India attraverso la lettura di questo magnifico romanzo. 

“L’arte dell’henné a Jaipur” fa sentire l’India, fin dalle prime pagine si percepiscono le antiche tradizioni, i colori delle stoffe e delle spezie, il sapore e l’odore del cibo, il rumore cittadino, la bellezza e la ricchezza dei sari, il fascino dell’henné e delle erbe e fiori curativi. Il romanzo è una sorta di teletrasporto, dall’inizio alla fine è come trovarsi lì e assistere a tutto ciò che accade, un viaggio bellissimo che il lettore vorrebbe non finisse mai. 

Nel 1955 Lakshmi è fuggita dal suo villaggio e da un marito violento scelto per lei dalla sua famiglia per rifugiarsi a Jaipur, qui inizia ad esercitare la pratica dell’henné e la creazione di infusi ed oli fatto con erbe curative ottimi per ogni problema, le sue clienti appartengono a famiglie molto facoltose e Lakshmi in poco tempo diventa la donna più richiesta della città e finalmente riesce ad arrivare all’indipendenza tanto sognata, ma un giorno Radha bussa alla sua porta, stravolgendo per sempre la sua vita mettendola a repentaglio. Radha è sua sorella. 

“L’arte dell’henné a Jaipur” è una storia profonda, una storia di donne che lottano per la libertà, una storia alla base della quale c’è la famiglia, una storia che emoziona ed incanta ma mette anche rabbia. L’India è un paese che affascina, i suoi colori, il suo odore, la natura, è un paese stupendo alla vista ma nasconde anche tante cose che fanno pensare, perché è un paese che ancora oggi è strettamente legato alle antiche tradizioni, tradizioni che riguardano sopratutto la vita delle donne. È uno dei paesi dove vige ancora il patriarcato, molte donne sono ancora costrette a contrarre matrimoni combinati, sopratutto per motivi economici, vediamo ragazze che appena adolescenti vengono già promesse spose e il loro scopo è mettere al mondo bambini, preferibilmente maschi per garantire l’erede, la protagonista Lakshmi non accetta tutto ciò e fugge da quella vita verso la libertà e la realizzazione di se stessa, ma questo butta disonore sulla famiglia. Durante la lettura ho pensato “quante ragazze sono Lakshmi? Quante ragazze cercano di fuggire da quelle regole, da una vita infelice cercando la libertà?” Il romanzo ci fa conoscere le difficoltà di una donna in un paese in cui vale poco, in cui basta rispettare regole ed onorare la famiglia ed il marito per vivere bene. 
Lakshmi ha rappresentato la forza ed il coraggio, la speranza di farcela, di essere libera.

L’arte dell’henné è molto affascinante, durante la lettura ho immaginato quelle decorazioni dettagliate sulle mani, come se fossero coperte da pizzo pregiato, l’odore di olio di geranio, di erbe curative, un mondo bellissimo, che ha sempre attirato la mia attenzione e l’autrice ha descritto tutto nei minimi particolari, alla fine del romanzo c’è anche una breve descrizione sulla storia dell’henné e la ricetta per realizzarlo, l’ho apprezzato molto perché mi ha messo a stretto contatto con questa cultura davvero straordinaria facendomi conoscere ogni cosa. 

“L’arte dell’henné a Jaipur” non è stato solo un semplice romanzo che descrive le vite dei protagonisti e le loro vicende ma è stato un libro che mi ha messo a stretto contatto con la cultura indiana, facendomi conoscere il lato bello fatto di colori sgargianti, tradizioni uniche ed affascinanti ed il lato negativo fatto di tradizioni che credo non verranno mai superate come il matrimonio combinato, la divisone in caste, l’emarginazione di chi sbaglia.

Un romanzo da leggere che vi farà fare un meraviglioso viaggio a Jaipur tra le strade affollate, il palazzo reale, le feste nelle grandi ville, la preparazione dell’henné, di oli ed infusi curativi. Lakshmi vi farà emozionare, e vi affascinerà con la sua arte. 

venerdì 30 aprile 2021

Recensione - “L’amore reale” di Flora Harding


"L'amore reale" di Flora Harding
Edito Newton Compton
€ 9,90 cartaceo - € 4,99
261 pagine

La guerra infuria in Europa e nel mondo, quando Filippo, giovane e intraprendente ufficiale di marina, viene invitato a palazzo dai reali inglesi. Lui e la principessa Elisabetta si conoscono da quattro anni, ma finora tra loro ci sono state solo lunghe lettere. Filippo rappresenta tutto ciò che Elisabetta ha imparato a evitare: l’intemperanza, l’audacia, l’avventura.Tutto ciò da cui è irresistibilmente attratta. Nell’austera corte inglese nessuno vede di buon occhio la loro relazione, ed Elisabetta dovrà mettere a rischio la corona pur di inseguire il suo sogno d’amore… 
Dietro la rigida etichetta di corte, la storia dell’amore tempestoso e contrastato tra la futura regina e il futuro duca di Edimburgo: un matrimonio che ha segnato l’immaginario di tre generazioni.

LA MIA RECENSIONE

 Per i romantici

Per chi vuole sognare ad occhi aperti

Per chi crede nelle favole

Sulla base di fatti realmente accaduti l’autrice crea la bellissima storia d’amore tra la Regina Elisabetta II e il Principe Filippo. Elisabetta vede per la prima volta Filippo quando è solo una bambina, al matrimonio di Marina, cugina di Filippo, si rivedono successivamente quando la principessa ha tredici anni ed è in questo momento che Elisabetta si innamora del suo bel principe, iniziano così uno scambio di lettere per poi incontrarsi sempre più frequentemente al palazzo. Elisabetta sa che il suo posto è accanto a Filippo anche se la sua famiglia è contraria, lui non è ricco, non è al loro livello ma Elisabetta se ne frega, lei vuole Filippo a tutti i costi e ci riesce. Un matrimonio durato anni, ci sono stati anche bassi ma in quale matrimonio non ci sono?

Il romanzo inizia da quando Elisabetta ha diciassette anni, all’inizio della sua storia con Filippo, e termina con il loro matrimonio, è costruito su fatti realmente accaduti ma i dialoghi, le situazioni, sono frutto della fantasia dell’autrice, quindi se volete conoscere la vera storia della Regina Elisabetta II e del principe Filippo questo libro non lo considererei molto adatto, sarebbe meglio leggere anche altro, biografie , saggi, ma se volete un Romance, una storia leggera, una storia che vi faccia sognare, dove realtà e fantasia si uniscono è il libro adatto. 

Il romanzo mi è piaciuto molto, la storia d’amore tra Elisabetta e Filippo è stata molto emozionante, nonostante gli eventi, le situazioni siano frutto di fantasia, di base  ci sono fatti realmente accaduti e sopratutto attendibili, viene analizzata molto la figura di Filippo, e l’ho apprezzato, il suo carattere ribelle, la sua passione per le auto e la velocità, e sopratutto il suo modo di posti verso Elisabetta, tutti la trattano come la futura erede al trono, lui la tratta come una donna normale, come Elisabetta, ed è proprio questo a conquistare la principessa, lei con lui si sente normale, libera, felice, Filippo è stato un raggio di sole nella monotonia della monarchia. 

La storia è ben costruita, appassiona il lettore, lo fa sognare, per quanto riguarda i personaggi l’autrice non si è allontanata dal loro reale modo di essere, e a conquistarmi è stato proprio Filippo, lui è il principe perfetto, bello, ribelle, combina guai, non propenso a rispettare il protocollo, la sua storia con Elisabetta emoziona, fa sognare, è sembrato di trovarsi in una favola, e in realtà lo è stata, un matrimonio avvenuto con amore, non combinato.

Un libro che vi consiglio di leggere, vi immergerete nella storia d’amore più bella e famosa del mondo. 

“Fidanzato part-time” di Anna Zarlenga

 

TITOLO: FIDANZATO PART-TIME

AUTORE: Anna Zarlenga

EDITORE: Newton Compton Editori

PAGINE: 238

PREZZO EBOOK: € 5,99

PREZZO CARTACEO: € 9,99

DATA DI PUBBLICAZIONE: 29 aprile 2021




SINOSSI

Lisa è una ragazza schiva e un po' imbranata. Dalla sua scrivania osserva furtivamente il bel medico per il quale lavora come segretaria, sapendo che non riuscirà mai a rivelargli quello che prova. Un invito inaspettato da un ex compagno di scuola, che sta organizzando una rimpatriata con i vecchi amici, la mette improvvisamente di fronte a due verità che mal riesce ad accettare e che la fanno sprofondare nel malumore: non ha ancora realizzato niente nella vita e, soprattutto, è single. Ragion per cui sarà costretta a presentarsi da sola a quel rendez-vous. E' troppo da sopportare. Occorre trovare una soluzione. Mike lavora nella pizzeria che appartiene alla sua famiglia da generazioni. Sexy e desiderato, è soprannominato "Mike pizza e merengue", per il modo disinvolto con cui impasta la pizza. La sua superficialità nelle relazioni amorose non piace però al nonno, che vorrebbe quindi affidare la gestione della pizzeria al fratello, ritenuto più "responsabile". Anche Mike deve trovare una soluzione. Lisa e Mike non potrebbero essere più diversi, eppure condividono un obiettivo: fingere di avere un partner. E' allora, che la messinscena abbia inizio! Un piano semplice, efficace e indolore. O forse?


BIOGRAFIA

Anna Zarlenga è nata a Napoli nel 1979, dove si è laureata in lettere moderne. Insegnante e madre a tempo pieno, blogger e lettrice per diletto, ha cominciato a sperimentare la scrittura un po' per gioco. Da quel momento non si è più fermata. La Newton Compton ha pubblicato Spiacente non sei il mio tipo. Quando l'amore chiama, io non rispondo e Fidanzato part-time.

lunedì 26 aprile 2021

Segnalazione: ERO LI' PER TE - Lida Bram - Self Publishiing

 



TITOLO: ERO LI' PER TE
AURORE: Lida Bram
EDITORE: Self publishing
GENERE: Contemporary Romance
PAGINE: 268
PREZZO EBOOK: € 2,69
PREZZO CARTACEO: € 9,90
DISPONIBILE PER KINDLE UNLIMITED: Sì






SINOSSI

Maia ha un passato sentimentale da dimenticare. Il suo unico desiderio è riscattarsi dal più grande errore della sua vita e tornare a essere felice, aiutata dalle Girls, le sue amiche che per lei sono come sorelle. per farlo, si butta anima e corpo in una nuova attività che la porta a lavorare a casa di un uomo misterioso.
Matteo è un ragazzo a metà, spezzato da una donna che ha corroso il suo passato. Il suo obiettivo è riprendere in mano la propria vita, il rapporto con la famiglia e gli amici, il lavoro e lo sport, che  è sempre stato per lui motivo di orgoglio.
Nel turbinio del lavoro e della vita quotidiana, maia e Matteo si troveranno spesso vicini per caso, ma non troppo. Complici, curiosi, spaventati dal passato e dalle ferite profonde delle loro anime. Cosa può accumunare una ragazza appassionata di cucina, che balla e canta mentre spadella, piatti pugliesi a un ragazzo affascinante, tenebroso e quasi glaciale?


ESTRATTO

"Non ci posso credere.
Stiamo parlando di sesso, della velata possibilità di farlo, cosa che mi sta già facendo formicolare la pelle e la testa di pensieri sconci e non ci siamo ancora nemmeno baciati.
Mi va così tanto, lo voglio, un suo bacio. Non mi importa del poi, se lo vorremo davvero il poi succederà. 
Voglio solo le sue labbra. Adesso.
E toccarlo. Toccare il suo viso.
Assaporarlo. Capire intimamente se questa alchimia che sento a distanza continuerebbe a esserci, dopo un contatto così profondo come un bacio."